Un altro, ennesimo blackout ha colpito nella giornata del 10 ottobre la parte orientale di Cuba, secondo quanto affermato dalla compagnia elettrica nazionale. Questa interruzione della corrente è solo l'ultima di una serie incessante di stop e il tutto accade mentre l'isola è alle prese con il blocco petrolifero statunitense che dura da mesi. L'ultimo grande episodio si era verificato neanche un mese fa: un guasto alle linee di trasmissione nella parte occidentale del Paese avrebbe provocato il collasso della rete e milioni di persone erano rimaste al buio.
Danno ampio, ma non si conoscono le province colpite -
L'Union Electrica de Cuba (Une) ha affermato che un guasto sulla linea che collega Nuevitas alla provincia di Tunas ha causato una "disconnessione parziale della rete nazionale nella parte orientale" del Paese. Non è stato specificato quante province siano state colpite. Insomma, le interruzioni di corrente non si fermano e continuano a mettere a disagio milioni di persone. Anche perché simili eventi colpiscono anche l'approvvigionamento idrico e i servizi telefonici.
Sempre gli stessi motivi alla base -
I problemi sono sì dovuti in parte all'infrastruttura energetica obsoleta con centrali elettriche in stato di degrado che richiedono settimane di manutenzione. Ma c'è di più. Dall'inizio di gennaio, gli Stati Uniti hanno di fatto interrotto le forniture di petrolio a Cuba nell'ambito di una campagna di pressione su più fronti, complicando la fornitura di carburante necessaria per mantenere in funzione i generatori di riserva. L'isola ha subito sette blackout a livello nazionale dall'inizio dell'anno e una decina dalla fine del 2024. L'Une afferma che la carenza di carburante rende la rete più vulnerabile alle interruzioni.