Il gruppo Tecnocasa ha presentato ha presentato le nuove analisi svolte sul mercato immobiliare in Italia e l’andamento del comparto creditizio. Secondo le informazioni comunicate da Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi del gruppo, nel primo semestre del 2026 le compravendite residenziali in Italia sono state 381.251, in aumento del 2,1% rispetto allo stesso semestre del 2025. Le grandi città hanno fatto registrare un aumento dei prezzi dell’1,9%. Milano rappresenta l’unica realtà in lieve flessione (-0,5%) e, per la prima volta, evidenzia segnali di rallentamento del mercato.
I tempi per le vendite -
Inoltre, a giugno 2026 i tempi medi di vendita nelle grandi città si sono attestati a 108 giorni, un dato in linea con quello di un anno fa (107 giorni). Bologna e Milano si confermano ancora una volta le città più rapide, con 92 giorni. Nelle grandi città la domanda immobiliare si concentra prevalentemente sul trilocale, che raccoglie il 41,5% delle richieste. Seguono il bilocale (24,8%) e il quattro locali (22,1%). A Milano la tipologia più ricercata è il bilocale (44,7%), unica eccezione tra le grandi città.
Il costo degli affitti -
Nella prima parte del 2026 i canoni di locazione hanno evidenziato un aumento dell’1,7% per i monolocali, dello 0,6% per i bilocali e dell’1% per i trilocali. Milano, Bologna e Bari sono le città in cui i canoni hanno registrato un ribasso. A Milano inoltre si rilevano i canoni di locazione più elevati: 823 euro per il monolocale, 1093 al mese per il bilocale e 1502 al mese per il trilocale. I tempi di locazione nelle grandi città si attestano a 35 giorni.
Chi compra le case -
Per Piero Terranova, analista Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, in Italia “la maggior parte delle compravendite continua a riguardare l’abitazione principale, che nel primo semestre del 2026 rappresenta il 74,8% degli acquisti. L’investimento si attesta al 18%, sostanzialmente in linea con il 2025, mentre la casa vacanza rappresenta il 7,2%, in leggera crescita rispetto al 6,6% dell’anno precedente”. La fascia più attiva sul mercato rimane quella tra 18 e 34 anni: in Italia gli under 34 rappresentano il 31% degli acquirenti, uno dei valori più alti più alti registrati a partire dal 2019. Infine il 70% delle locazioni risulta essere legato a una scelta abitativa, il 24% riguarda esigenze di lavoro e il 6% lo studio. A Milano il 38% delle locazioni riguarda lavoratori trasfertisti e il 13% studenti.