Tanti dubbi sulle raffinerie

Accordo Usa-Russia su diesel, i proclami di Trump e le tante incognite: "Effetti limitati sui prezzi

Secondo Bloomberg il patto da 1,8 milioni di tonnellate copre metà del consumo giornaliero Usa. Dubbi anche sulla capacità delle raffinerie di Mosca

© Afp

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Il patto con Vladimir Putin per Donald Trump potrebbe non valere molto di più di una tregua dei prezzi di qualche giorno. L'accordo per importare 1,8 milioni di tonnellate di diesel da Mosca sarebbe infatti in grado di soddisfare meno della metà del fabbisogno giornaliero di tutti gli Stati Uniti. E questo, ovviamente, se effettivamente il Cremlino - le cui infrastrutture energetiche sono sotto attacco da settimane da parte dell'esercito ucraino - riesca effettivamente a recapitare oltreoceano i barili promessi.

Il "raffreddamento" dei prezzi -

 Le parole di cautela arrivano da un rapporto degli analisti di Bloomberg, che sono tutti concordi sul definire l'impatto dell'iniziativa americana limitato a un "raffreddamento dei prezzi". Insomma la promessa di Trump di un rapido "abbassamento" delle tariffe alla pompa "in misura record" non sarebbe altro che un desiderio destinato a fare i conti con la realtà. Il problema principale rimane infatti il perdurare della guerra in Medio Oriente, che ha ridotto la produzione nell'area e svuotato le riserve. E quei 2 milioni di tonnellate scarsi sarebbero una frazione dei 3,7 milioni di barili di diesel consumati al giorno su una produzione di 5,3 milioni.

I dubbi sull'affidabilità di Putin -

 Secondo gli analisti, però, sarebbero anche parole vuote quelle di Vladimir Putin, che nella giornata di venerdì si era detto "disponibile a fornire petrolio e prodotti petroliferi ai mercati americano e globale". "Sono certo che ciò avrà un impatto positivo sull'intera economia mondiale", aveva aggiunto il leader del Cremlino. La Russia potrebbe infatti non essere in grado di esportare il carburante a seguito dei ripetuti attacchi dell'Ucraina alle infrastrutture russe. Gli esperti fanno notare poi che benché vengano rispettate le quantità annunciate dal presidente Usa Trump nell'accordo con il presidente russo Putin. E per gli analisti di Cibc Private Wealth "i barili promessi potrebbero non materializzarsi o potrebbero arrivare troppo tardi ed essere troppo pochi. L'effetto sui prezzi potrebbe essere di breve durata". Secondo Td Securites "c'è il timore che le raffinerie russe non siano in grado di raggiungere gli obiettivi" dell'accordo. 

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