L'allargamento della Ue e le riforme sono l'obiettivo dell'Italia. Il ministro degli Esteri Frattini, in visita a Budapest per una serie di incontri istituzionali a pochi giorni dal referendum ungherese sull'Unione, sottolinea che "sui grandi temi di politica estera e difesa l'Unione è mancata, anche di recente. La riforma Costituzionale -dice- vuole supplire a tale mancanza. I nuovi paesi membri saranno consapevoli della responsabilità".
Frattini, a Budapest con il vicepremier Gianfranco Fini, ha spiegato lo scopo dei colloqui è quello di esprimere, a nome del governo italiano, "un chiaro segnale politico di attenzione, segnale che - ha aggiunto - ripeteremo visitando gli altri paesi che entreranno a far parte della Ue".
"Daremo un messaggio di fiducia - ha spiegato Frattini - di attenzione e conferma che l'allargamento e' una delle priorita' della futura presidenza italiana". Un messaggio quindi di "vicinanza a nuovi membri del UE, consolidamento di questa nuova Europa che si riunifica". Frattini ha sottolineato che in particolare proprio con l'Ungheria "c'e' uno storico legame, l'Ungheria e' un paese che ritorna nell'alveo europeo che caratterizza la sua storia. Ci sono legami tradizionali, storici. Noi - ha continuato - vogliamo testimoniare la vicinanza e l'amicizia del governo italiano in questa fase delicata che conclude quella dell'allargamento dopo le negoziazioni di Copenaghen". Il ministro ha detto inoltre di aspettarsi "di discutere con franchezza anche della prospettiva della riforma costituzionale europea. Siamo convinti - ha sostenuto - che occorrera' un dibattito molto chiaro sulla necessita' che la riforma costituzionale che portera' al trattato cosituzionale, e
noi speriamo in un nuovo trattato di Roma perche' un'Europa a 25 non funziona senza un contestuale processo di riforma che renda piu' efficienti e rapide le decisioni, che garantisca una maggiore coesione sui grandi temi di politica estera e difesa su cui l'Europa e' mancata anche di recente".