Richiesta respinta

Wanda Nara, niente assegno da 100mila euro al mese dall'ex marito Mauro Icardi

Lo ha stabilito il Tribunale di Milano. Nara condannata a pagare due terzi delle spese. Icardi:  "Ci sono motivi per brindare"

© Instagram | Wanda Nara

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Wanda Nara non riceverà l'assegno da 100mila euro al mese che aveva chiesto a Mauro Icardi dopo il divorzio. Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta nell'ambito della sentenza che ha sancito lo scioglimento del matrimonio con il calciatore argentino, ritenendo che la donna disponga già di redditi e risorse patrimoniali sufficienti a garantirle un tenore di vita adeguato. A riferire la decisione è Il Giorno.

Perché i giudici hanno respinto la richiesta di Wanda Nara -

 La nona sezione civile del Tribunale di Milano ha escluso che sussistano i presupposti per riconoscere a Nara un assegno da 100mila euro mensili. Inizialmente, l'ex moglie di Icardi aveva chiesto un assegno di mantenimento pari a 250mila euro al mese. Ma anche questa richiesta era stata respinta. Nara condannata a pagare due terzi delle spese.
 

La decisione non si basa soltanto sulla situazione economica della donna, ma anche sui criteri necessari per ottenere un assegno con funzione compensativa. La differenza di reddito tra gli ex coniugi, infatti, non è sufficiente: bisogna dimostrare che lo squilibrio economico sia legato alle scelte compiute durante il matrimonio e, in particolare, alla rinuncia a opportunità professionali per dedicarsi alla famiglia.

La carriera di Nara non sarebbe stata sacrificata per il matrimonio -

 Wanda Nara aveva sostenuto di aver messo da parte una carriera artistica già avviata per rispondere alle esigenze familiari e occuparsi delle due figlie, Francesca e Isabella. Secondo il collegio giudicante, presieduto da Anna Cattaneo, però, questa ricostruzione non è stata dimostrata.

Nella sentenza, alcuni passaggi della quale sono stati condivisi su Instagram dallo stesso Icardi, si legge che Nara avrebbe dichiarato di aver sacrificato la propria attività professionale dopo le nozze, ma che "l'assunto non è stato provato". I giudici hanno evidenziato anche un elemento di segno opposto: la notorietà della conduttrice sarebbe aumentata proprio negli anni trascorsi insieme al calciatore, allora giocatore e capitano dell'Inter, già molto conosciuto in Italia.

Dalla televisione ai reality: le attività professionali di Wanda Nara -

 Per valutare la posizione della donna, il Tribunale ha passato in rassegna gli impegni professionali svolti durante il matrimonio. Tra questi figurano la partecipazione a Tiki Taka nel 2018, quella al Grande Fratello VIP e i successivi incarichi televisivi in Argentina. Nara ha inoltre lavorato nel settore musicale. A queste attività si aggiunge il ruolo che lei stessa ha dichiarato di aver svolto nella gestione della carriera sportiva del marito e dei suoi diritti d'immagine. Considerato il percorso professionale ricostruito, la conclusione dei giudici è che non sia stato dimostrato alcun sacrificio lavorativo che debba essere compensato attraverso un assegno divorzile.

L'avvocata di Icardi: "La differenza di reddito non basta" -

 Valeria De Vellis, avvocata matrimonialista che ha assistito Mauro Icardi insieme al collega Raffaele Rigitano, ha sottolineato il significato della pronuncia. "È un passaggio particolarmente significativo perché chiarisce bene quale sia oggi la funzione dell'assegno divorzile", ha commentato.

Secondo la legale, il semplice divario economico tra due ex coniugi non attribuisce automaticamente il diritto a un contributo. Chi lo richiede deve provare di aver rinunciato, durante il matrimonio, a prospettive professionali per dedicarsi alla famiglia e dimostrare che proprio quelle scelte abbiano determinato lo squilibrio economico successivo. Nel caso di Wanda Nara, ha aggiunto De Vellis, i giudici non hanno riscontrato questa prova e hanno rilevato, al contrario, una crescita dell'attività professionale e della notorietà della donna durante il matrimonio.

Redditi e patrimonio sufficienti: respinte entrambe le domande -

 La sentenza ha preso in considerazione anche la disponibilità economica di Nara. Secondo quanto riportato dalla legale di Icardi, i giudici hanno ritenuto che i redditi e il patrimonio dell'ex moglie siano sufficienti a coprire ampiamente le sue esigenze. 

La reazione di Mauro Icardi sui social -

 Mauro Icardi ha accolto positivamente la decisione del Tribunale e ha condiviso su Instagram alcuni passaggi della sentenza, accompagnandoli con un messaggio rivolto ai suoi follower. "Oggi festeggio questa sentenza e l'inizio di una nuova fase", ha scritto il calciatore argentino, che ha concluso il suo intervento con parole altrettanto esplicite: "Ci sono motivi per brindare".

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