Il Premio Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato a Navanethem "Navi" Pillay, giurista sudafricana. La notizia è stata diffusa da Oslo, dove il Comitato norvegese per il Nobel annuncia ogni anno il vincitore del riconoscimento. L'assegnazione arriva nell'anno del 125° anniversario del premio, istituito nel 1901. Per l'edizione 2026 erano state presentate 287 candidature. Pillay è stata premiata per il suo contributo alla promozione della pace attraverso il diritto internazionale. Il Comitato ha sottolineato l'importanza dello Stato di diritto come fondamento di un sistema capace di prevenire i conflitti e favorirne la risoluzione senza ricorrere alla violenza.
Chi è -
Nata in Sudafrica nel 1941, la giurista ha ricoperto incarichi di primo piano nella giustizia internazionale, prima come giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda (sul genocidio delle popolazioni di Tutsi e Hutu da parte delle milizie Hutu) e successivamente della Corte penale internazionale. Dal 2008 al 2014 ha guidato l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. "La pace richiede giustizia", ha affermato il Comitato norvegese, rendendo omaggio a una personalità che "con coraggio e integrità eccezionali ha aperto la strada a un ordinamento giuridico globale più completo". Secondo le motivazioni, Pillay ha contribuito in modo determinante a rafforzare gli strumenti per perseguire penalmente i responsabili di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio.
Pillay aveva accusato Israele di genocidio a Gaza -
Pillay, nella sua veste di presidente della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente sul territorio palestinese Occupato dell'Onu, l'anno scorso aveva accusato Israele di genocidio a Gaza. "La Commissione stabilisce che Israele è responsabile della commissione di un genocidio a Gaza - aveva dichiarato Pillay in quella occasione - È evidente che sussiste l'intento di distruggere i palestinesi di Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio".
Pillay scherza: "Se applaudite un po' più forte, forse dividerò il Nobel con Trump" -
"Se applaudite un po' più forte, forse dividerò il premio con Trump", lo ha detto scherzando Pillay. La reazione è stata colta dalla segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard a Norimberga e pubblicata su X. Lo scorso anno la leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado vinse il Premio Nobel per la Pace e consegnò a Donald Trump la sua medaglia poco dopo che gli Stati Uniti avevano estromesso l'allora presidente Nicolás Maduro. Si trattò di un gesto in gran parte simbolico: il Comitato per il Nobel ha infatti dichiarato che l'onorificenza in sé non è trasferibile.