Dopo i recenti rialzi dei tassi in Europa e negli Stati Uniti, il mercato sta prezzando quattro ulteriori rialzi da parte della Federal Reserve (Fed) e della BCE. Sebbene anche Roger Rüegg, Head Multi Asset Solutions, Swisscanto/Zkb, non escluda ulteriori aumenti dei tassi alla luce dell’incremento dell’inflazione, ritiene eccessive le aspettative del mercato e, pertanto, e non prevede l’avvio di un nuovo ciclo di inasprimento monetario.
AUMENTATA L’ESPOSIZIONE ALLE OBBLIGAZIONI CORPORATE HYBRIDS
Lo ha dichiarato nella presentazione dell’Asset Allocation Update ottobre 2026, nella quale ha rivelato anche le modifiche apportate ai portafogli. Nel reddito fisso, in particolare, Rüegg condivide la view degli specialisti obbligazionari di Swisscanto che privilegiano le obbligazioni subordinate di emittenti con solidi rating. “In alcuni casi, questi titoli offrono spread di credito significativamente più elevati, a fronte di un rischio solo moderatamente superiore. Di conseguenza abbiamo aumentato l’esposizione alle obbligazioni corporate hybrids” ha spiegato il manager.
DALLE SMALL CAP GLOBALI ALLE AZIONI NORDAMERICANE
In ambito valutario, invece, se nel medio termine Rüegg si aspetta un indebolimento del dollaro statunitense, nel breve periodo, potrebbe proseguire il momentum positivo per la valuta USA grazie alla ritrovata indipendenza della Fed e alla solidità dell’economia americana. Inoltre è cambiata la view sulle small caps, la cui sovraperformance è stata di breve durata mentre i tassi d’interesse elevati rappresentano un freno alle prospettive di questa asset class. “L’andamento degli utili torna a favorire le large cap e ne abbiamo approfittato per passare dalle small cap globali alle azioni nordamericane, aumentando nuovamente il peso del settore tecnologico in portafoglio” ha rivelato il manager di Swisscanto.
TECNOLOGIA DI NUOVO MOTORE DEI MERCATI
Quest’ultima decisione è stata adottata alla luce del fatto che a settembre la tecnologia è tornata a fare da motore dei mercati. “Nonostante l’aumento dei rendimenti e le dichiarazioni degli esperti di intelligenza artificiale, a settembre il settore tecnologico ha nuovamente sovraperformato il mercato, mentre tutti gli altri settori hanno chiuso il mese in territorio negativo” ha specificato Rüegg. Tre i principali fattori alla base di questa scelta: una robusta crescita degli utili (nel 2026 +71% per il settore tech USA), un sentiment ancora lontano da livelli di euforia, e valutazioni su livelli meno estremi (rapporto prezzo / utili di 27 rispetto a 40 di un anno fa).
POSIZIONAMENTO LUNGO SULLA DURATION DELLE OBBLIGAZIONI ESTERE
“Manteniamo un sovrappeso sui titoli tecnologici e ciclici, mentre sui titoli azionari europei adottiamo un atteggiamento più prudente alla luce dei rialzi dei tassi della BCE, del rafforzamento dell’euro e della più debole crescita degli utili” ha argomentato il manager. Secondo il quale, alla luce di un’inflazione core su livelli moderati, i rialzi dei tassi risultano poco efficaci contro uno shock dell’offerta energetica. “Proprio nell’area euro, ulteriori rialzi dei tassi potrebbero provocare un indebolimento della crescita economica. Manteniamo pertanto un posizionamento lungo sulla duration delle obbligazioni estere, in particolare su quelle australiane” ha aggiunto Rüegg.
SOVRAPPESO IN METALLI PREZIOSI E BOND CATASTROFALI
A proposito di Australia, la valuta di Canberra resta la favorita per il manager di Swisscanto perchè beneficia dei prezzi elevati delle materie prime e dell’elevato flusso cedolare (carry). Sempre in ambito valutario Rüegg ha indicato un sovrappeso sulle valute dei mercati emergenti e sul dollaro canadese, una riduzione del sottopeso in dollari statunitensi a discapito dell’euro. “Sugli investimenti alternativi non apportiamo modifiche e manteniamo un leggero sovrappeso in metalli preziosi e bond catastrofali (cat bond). Per quest’ultimo segmento inizia ora la stagione più rilevante, quella degli uragani” ha concluso l’Head Multi Asset Solutions, Swisscanto/Zkb.