Lorenzo Marini è stato scelto dall’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles per celebrare la 22ª Giornata del Contemporaneo. L’artista italiano ha realizzato We Are Letters. The Architecture of Language, un’installazione site specific che occupa il cortile dell’Istituto. Il progetto è presentato sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia a Los Angeles. La scelta ha portato al centro della giornata una ricerca artistica nata in Italia e capace di parlare a una città in cui convivono lingue e culture diverse.
“Più comunicazione e meno guerra” -
Nell’opera quasi cento tele dedicate agli alfabeti sono sospese a diverse altezze. Alcune sono semitrasparenti e lasciano intravedere le opere retrostanti e l’architettura del cortile. Il pubblico attraversa più livelli di segni e colori: a ogni passo le lettere si sovrappongono, si separano e creano nuove relazioni. “Vedere tutti i miei alfabeti insieme è, per me, come attraversare una piccola antologica della mia ricerca”, ha detto Lorenzo Marini. “Ognuno ha una voce diversa, ma nello stesso spazio cominciano a parlarsi. È questo il messaggio che vorrei portare a Los Angeles: nel mondo c’è bisogno di più comunicazione e di meno guerra”.
Perché è stato scelto Marini -
Emanuele Amendola, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, ha spiegato: “Abbiamo scelto la ricerca di Lorenzo Marini per celebrare la Giornata del Contemporaneo perché offre una riflessione originale su ciò che ci permette di entrare in relazione: il linguaggio. Con We Are Letters, la creatività italiana incontra la pluralità culturale di Los Angeles. Gli alfabeti di Marini mostrano come l’arte possa dare forma al dialogo tra identità differenti”.