A 56 anni, Matt Damon sembra guardare alla vita e alla carriera con una consapevolezza diversa da quella degli esordi. L'attore americano, nato l'8 ottobre 1970 a Cambridge, ha attraversato quasi quattro decenni di cinema diventando uno dei volti più riconoscibili di Hollywood, dal successo di Will Hunting alla saga di Jason Bourne, passando per The Departed, The Martian e le collaborazioni con registi come Steven Spielberg, Martin Scorsese e Christopher Nolan. Damon ha sempre posto al centro la famiglia, l'amicizia di lunga data con Ben Affleck e un impegno filantropico che negli anni è diventato parte importante della sua identità.
"Il tempo è la cosa più preziosa che ci sia" è una delle riflessioni più recenti di Matt Damon, pronunciata la scorsa estate, mentre promuoveva The Odyssey, il kolossal di Christopher Nolan nel quale interpreta Ulisse. Superati i 50 anni, ha raccontato l'attore, è cambiato anche il suo modo di guardare alla vita: l'obiettivo è essere più consapevole di come spendere il proprio tempo, concentrandolo sulla famiglia, sul lavoro e sull'impegno con Water.org. Una frase che sembra racchiudere bene la maturità raggiunta da Damon, arrivato a 56 anni con alle spalle una carriera lunga 40 anni: da giovane promessa di Boston a sceneggiatore premiato con l'Oscar, da eroe dei film d'azione a interprete di drammi e commedie, ha costruito una filmografia capace di attraversare generi e generazioni.
© da-video|"Il coraggio della verità" (1996) - 300 mila dollari
© da-video|"Salvate il soldato Ryan" (1998) - 100 mila dollari
© da-video|"Titan A.E." (2000) - 200 milioni di dollari
© da-video|"Syriana" (2005) - 50 mila dollari
© da-video|"Green zone" (2010) - 50 mila dollari
© da-video|"Elysium" (2013) - 100 miliardi di dollari
© da-video|"Interstellar" (2014) - 500 milioni di dollari
© da-video|"The Martian" (2015) - 200 miliardi di dollari
© da-video|"Il coraggio della verità" (1996) - 300 mila dollari
© da-video|"Salvate il soldato Ryan" (1998) - 100 mila dollari
© da-video|"Titan A.E." (2000) - 200 milioni di dollari
© da-video|"Syriana" (2005) - 50 mila dollari
© da-video|"Green zone" (2010) - 50 mila dollari
© da-video|"Elysium" (2013) - 100 miliardi di dollari
© da-video|"Interstellar" (2014) - 500 milioni di dollari
© da-video|"The Martian" (2015) - 200 miliardi di dollari
Gli inizi a Cambridge -
Matthew Paige Damon nasce l’8 ottobre 1970 a Cambridge, in Massachusetts. Cresce in un ambiente culturalmente stimolante e frequenta la Harvard University, dove studia letteratura inglese. Il cinema, però, diventa progressivamente più importante degli studi universitari. Il debutto sul grande schermo arriva nel 1988 con Mystic Pizza, quando Damon è ancora giovanissimo. Seguono piccoli ruoli e anni di gavetta, la svolta arriverà però non soltanto grazie alla recitazione, ma soprattutto alla scrittura.
Will Hunting e l'Oscar insieme a Ben Affleck -
È impossibile raccontare Matt Damon senza parlare di Will Hunting - Genio ribelle e dell'amicizia con Ben Affleck. I due, amici fin dall'adolescenza, lavorano insieme alla sceneggiatura di una storia che diventerà Good Will Hunting. Damon interpreta Will Hunting, un giovane genio tormentato proveniente da un ambiente difficile, mentre Affleck è tra i protagonisti. Il film, diretto da Gus Van Sant, diventa uno dei casi cinematografici del 1997 e consacra definitivamente entrambi. Damon e Affleck conquistano l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale, trasformando un progetto nato dall'amicizia di due ragazzi di Boston in uno dei più celebri successi della Hollywood degli anni Novanta. Per Damon arriva anche la candidatura all'Oscar come miglior attore. È il momento in cui Hollywood si accorge definitivamente di lui.
La consacrazione negli anni Novanta -
Dopo Will Hunting, la carriera di Damon decolla. Nel 1998 entra nel cast di Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg, mentre l'anno successivo interpreta Tom Ripley ne Il talento di Mr. Ripley, diretto da Anthony Minghella. Nello stesso periodo arriva anche Dogma, altra collaborazione importante con Ben Affleck e con Kevin Smith, mentre Damon continua ad alternare produzioni hollywoodiane e film più autoriali.
Jason Bourne, il volto dell'action movie -
Nel 2002 arriva il personaggio destinato a diventare una delle icone della sua carriera: Jason Bourne. Con The Bourne Identity, Damon reinventa in parte l'eroe dei thriller d'azione. Il suo Bourne è atletico ma vulnerabile, letale ma tormentato, lontano dall'immagine del protagonista invincibile tradizionale. La saga prosegue con The Bourne Supremacy, The Bourne Ultimatum, The Bourne Legacy e Jason Bourne, consolidando Damon come una delle grandi star internazionali del cinema d'azione. Ancora oggi l'attore non ha escluso del tutto la possibilità di tornare nei panni del personaggio.
Gli altri grandi film: da Ocean's Eleven a The Departed -
Parallelamente alla saga di Bourne, Damon costruisce una filmografia sorprendentemente varia. È Linus Caldwell nella trilogia di Ocean's Eleven, lavora nuovamente con Steven Soderbergh e recita al fianco di George Clooney, Brad Pitt e Julia Roberts. Nel 2006 arriva invece The Departed di Martin Scorsese, film che vincerà l'Oscar come miglior film. Damon continua a passare dall'action alla commedia, dal dramma al cinema d'autore. Nel 2015 Damon torna al centro della scena con Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott. Nei panni dell'astronauta Mark Watney, rimasto solo su Marte dopo un incidente durante una missione spaziale, l'attore riesce a sostenere praticamente da solo gran parte del film, alternando ironia, tensione e dramma. Per questa interpretazione arriva una nuova candidatura all'Oscar come miglior attore e Damon conquista il Golden Globe.
Da Oppenheimer a The Odyssey: gli ultimi anni -
L'attore ha continuato a lavorare con alcuni dei più importanti registi contemporanei, comparendo anche in Oppenheimer di Christopher Nolan. Nel 2026 è arrivato uno dei progetti più ambiziosi della sua carriera: The Odyssey, la rilettura dell'epopea omerica firmata da Nolan, nella quale Damon interpreta Ulisse. L'attore ha definito il film una delle esperienze più impegnative della sua carriera, spiegando che ogni reparto è stato portato al limite e che la lavorazione aveva più l'aspetto di una spedizione che di un normale set cinematografico.
Matt Damon e la vita privata -
Fuori dal set, Damon ha sempre cercato di mantenere un profilo relativamente discreto. Nel 2003 incontra a Miami Luciana Barroso, mentre si trova in città per le riprese di Fratelli per la pelle. I due si sposano nel dicembre 2005 e costruiscono negli anni una famiglia numerosa e molto unita. Damon è padre di quattro figlie: Alexia, nata da una precedente relazione di Luciana, e Isabella, Gia e Stella, nate dal matrimonio della coppia. La famiglia è rimasta generalmente lontana dal clamore mediatico, anche se negli ultimi anni moglie e figlie hanno accompagnato più spesso l'attore sui red carpet internazionali.
La famiglia al centro delle sue priorità -
Proprio la famiglia sembra essere diventata sempre più importante nella vita di Damon. Durante la promozione di The Odyssey, l'attore ha parlato della necessità di essere presente per le figlie mentre crescono e di vivere con maggiore consapevolezza il tempo trascorso insieme. Il tema ritorna anche nelle sue dichiarazioni più recenti: oggi Damon individua tre grandi priorità nella propria vita, la famiglia, il lavoro e Water.org, l'organizzazione che ha contribuito a fondare e che si occupa di accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici nei Paesi in via di sviluppo.
L'amicizia con Ben Affleck -
Se Luciana rappresenta il cuore della sua vita familiare, Ben Affleck resta una delle presenze più importanti della sua storia professionale. I due si conoscono da ragazzi e condividono il successo di Will Hunting. Negli anni hanno attraversato insieme l'esplosione della fama, periodi di enorme successo e momenti più difficili. Nel 2022 hanno fondato Artists Equity, società di produzione che punta a dare maggiore centralità agli artisti nella realizzazione dei film. Il sodalizio tra i due amici continua ancora oggi, a testimonianza di un rapporto nato molto prima della celebrità.