Tra gli atti depositati

Delitto di Garlasco, il dossier anonimo di 25 pagine sulla famiglia Cappa: le domande e le annotazioni

Negli atti depositati per la chiusura delle indagini su Andrea Sempio emerge una relazione ricca di note e dubbi: dai tabulati telefonici alla bici nera 

© Ansa

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Negli atti depositati con la seconda chiusura delle indagini a carico di Andrea Sempio, unico indagato nell'inchiesta bis sul delitto di Garlasco, fanno nuovamente capolino le gemelle Cappa. Secondo quanto riferito da Adnkronos, ci sarebbe infatti una relazione non firmata di circa 25 pagine. Un documento corredato di schemi in cui sono raccolti e ordinati i fatti noti e le "novità" riguardo alle gemelle Stefania e Paola, cugine della vittima Chiara Poggi. Ma anche riguardo ai loro genitori. A partire dalla mancanza di domande sugli alibi fino alla constatazione che "nessuna perquisizione, nessuna ispezione è mai stata fatta in casa Cappa, né tanto meno sulle biciclette in loro possesso".

Le "schede" sulla famiglia Cappa e le annotazioni personali -

 Accanto al nome di ogni membro della famiglia Cappa, nel documento compaiono le sit (sommarie informazioni testimoniali), il numero di scarpe, il traffico telefonico e gli spostamenti del 13 agosto 2007, giorno dell'omicidio della 26enne. Secondo quanto visionato da Adnkronos, le "schede" personali dei Cappa sarebbero poi anche corredate di diverse osservazioni in neretto. Tra queste "Rosa Poggi e Stefania Cappa fumano", facendo riferimento al posacenere trovato sul tavolo della cucina della villetta di via Pascoli a Garlasco. Nei nota bene una frase viene messa in risalto: "In data 13 febbraio 2008 sequestrano il tutore (della gamba, ndr) di Paola Cappa: che accertamenti hanno fatto sul tutore????". E ancora, riguardo ai tabulati del padre Ermanno Cappa, "sono stati richiesti sul numero di cellulare sbagliato, senza mai inoltrare la richiesta con il numero corretto".

La bici nera mai sequestrata e l'annotazione sulle chiavi di casa Poggi -

 Nel documento sono passate in rassegna anche le bici in possesso della famiglia e le dichiarazioni di alcuni amici delle sorelle. Intrecciate a queste, emergono diversi elementi riguardanti l'unico indagato Andrea Sempio. "Conosceva le gemelle Cappa", si leggerebbe. Poi, chi ha scritto quelle pagine torna sulle gemelle Cappa. Viene ricordato che le due conoscevano la villetta, essendoci state tante volte, e viene sottolineato che Stefania Cappa "aveva a disposizione le chiavi di casa Poggi, compresa la chiave dell'allarme". E aveva "una bicicletta nera da donna che non è mai stata visionata, tantomeno sequestrata". Si parla poi di possibili spiegazioni del delitto: "E se fossero state usate due armi in due tempi diversi?". Ma anche di tracce sulla scena: "Parziale impronta insanguinata di una scarpa con suola a fitte righe oblique (All star con stella?)". 

I documenti del Ris "mai riversati nel fascicolo" -

 In alcune pagine si fa poi riferimento a "documenti da chiedere al Ris", in particolare riguardo a "numerosi reperti i cui esiti (foto, tracciati, analisi) non sono stati riversati nel fascicolo delle indagini preliminari (e i consulenti tecnici difesa, ai tempi, non li avevano chiesti)". I documenti, insomma, di cui nemmeno si conosceva l'esistenza e che nelle ultime settimane si sono presi il centro della scena con le rivelazioni emerse dagli archivi del reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri. 

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