Al via i preparativi

Iran, l'ordine del Pentagono all'esercito Usa: "Preparatevi a nuovi attacchi, forse prima delle Midterm"

Secondo indiscrezioni di Axios, gli Stati Uniti accelerano sui preparativi militari contro Teheran. Nel mirino infrastrutture energetiche e impianti nucleari.

© IPA

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La ripresa delle ostilità tra Usa e Iran è questione di tempo, o meglio di tempismo. Lo aveva già anticipato Donald Trump in tempi non sospetti, individuando come possibile periodo - sia del conflitto che delle trattative - quello immediatamente successivo alle elezioni di Midterm del prossimo mese. Ora l'esercito statunitense inizia a mettersi in moto e a prepararsi a un nuovo scontro con i pasdaran molto prima di quanto previsto. Secondo quanto riportato da Axios, infatti, qualche giorno fa il Pentagono avrebbe dato istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare tutti i preparativi in vista della ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro Teheran.

La ripresa del conflitto "anche prima delle Midterm" -

 Secondo quanto appreso dal media americano, la direttiva non indicava una data specifica per l'avvio degli attacchi e il presidente Donald Trump non avrebbe ancora preso decisioni definitive. Tuttavia, fonti di Usa e Israele hanno affermato che l'azione potrebbe avvenire prima delle Midterm di novembre e, forse, addirittura prima delle elezioni israeliane del 27 ottobre. Nel mirino ci sarebbero obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani. In ogni caso, come hanno riferito alcune fonti ad Axios, le probabilità che i raid siano sferrati prima delle elezioni di Midterm "non sono elevate, ma non lo escludiamo". 

Il nodo delle urne e le "carte in mano" a Trump -

 I dubbi sul quando sono motivati, anzi rafforzati, dal fondamentale impegno elettorale che attende Donald Trump all'inizio di novembre. La ripresa del conflitto nelle prossime 3 o 4 settimane, infatti, potrebbe influenzare le elezioni di metà mandato americane, in parte a causa del possibile aumento dei prezzi del petrolio. Secondo un funzionario del Pentagono, "gli Stati Uniti si trovano in una posizione di grande forza, controllano lo Stretto di Hormuz mentre l'economia iraniana sta collassando. Il presidente ha in mano tutte le carte e farà ciò che è meglio per gli Stati Uniti". Ha poi aggiunto: "L’Iran è stato decimato e le cose andranno in uno dei due modi: quello facile (le trattative, ndr) o quello difficile".

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