LISTA SALVAPIANETA

Pianificare la spesa per non sprecare: il menù settimanale come alleato dell'ambiente

Organizzare i pasti della settimana è la strategia più efficace per comprare solo ciò che serve: la guida in cinque passaggi, dal frigorifero alla cassa

© Istockphoto

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Fare la lista della spesa e attenersi solo a quella è uno dei comportamenti più efficaci contro lo spreco alimentare, ma anche uno dei meno praticati. Secondo la rilevazione di febbraio 2025 dell'Osservatorio Waste Watcher International, lo adotta il 32% degli italiani, e il 27% lo indica come l'abitudine anti-spreco più difficile da mantenere. Il peso del problema è evidente: per il rapporto "Il caso Italia 2026" dello stesso Osservatorio, lo spreco alimentare domestico vale oltre 7,3 miliardi di euro l'anno. Il menù settimanale è lo strumento che rende la lista semplice da scrivere e facile da rispettare.

1. Partire da ciò che c'è già -

 Il menù non comincia al supermercato, ma davanti al frigorifero. Il primo passo è un inventario rapido di frigo, freezer e dispensa, con attenzione ai prodotti da consumare per primi: sono loro a occupare i primi giorni della settimana. Le verdure rimaste, un pacco di legumi aperto o un formaggio da finire diventano così il punto di partenza dei pasti, invece di qualcosa da ricordare all'ultimo momento.

2. Scrivere il menù -

 Con l'inventario in mano si costruisce la settimana, pranzi e cene. Alcune regole aiutano. Conviene alternare le fonti proteiche (legumi, pesce, uova, carni bianche, formaggi) e mettere in calendario gli alimenti più deperibili, come pesce fresco e insalate, nei giorni subito successivi alla spesa. Funzionano bene anche le preparazioni da cucinare in quantità doppia, come sughi, legumi e minestre, da usare in due pasti diversi o da congelare. Utile, infine, riservare un pasto di fine settimana al recupero di ciò che è rimasto.

3. Trasformare il menù in lista -

 A quel punto la lista si scrive quasi da sola: si annotano solo gli ingredienti che mancano, nelle quantità effettivamente necessarie. Organizzarla per reparti (ortofrutta, banco frigo, dispensa, surgelati) rende la spesa più rapida e riduce il rischio di tornare a casa con prodotti non previsti.

4. Al supermercato, leggere le date -

 Davanti allo scaffale conta anche l'etichetta. Il Ministero della Salute ricorda la differenza tra due diciture spesso confuse. "Da consumarsi entro" indica il termine oltre il quale un prodotto deperibile non va consumato. "Da consumarsi preferibilmente entro" segnala invece il periodo in cui l'alimento conserva al meglio le proprie caratteristiche: superarlo non lo rende pericoloso. Scegliere la data in base a quando il prodotto verrà davvero utilizzato, seguendo il menù, evita di portare a casa alimenti che scadranno prima di finire in tavola.

5. A casa, l'ordine giusto -

 Riporre la spesa è l'ultimo passaggio della pianificazione. La regola è semplice: i prodotti appena acquistati vanno dietro, quelli già presenti davanti, così da consumare per primi gli alimenti con la scadenza più vicina.
Lo spreco si combatte anche in negozio

La pianificazione domestica è una parte del lavoro; l'altra riguarda chi il cibo lo vende. Tra le iniziative di MD c'è Zero Sprechi, che segnala con un bollino dedicato i prodotti vicini alla scadenza per favorirne l'acquisto prima che diventino un'eccedenza. Dalla lista al carrello, ogni acquisto pianificato significa cibo in meno nella spazzatura.