Voleva realizzare una "rappresentazione artistica", sarebbe questa la motivazione che ha spinto un uomo la mattina del 5 ottobre ad abbandonare una bombola del gas, poi risultata inoffensiva, sotto la copia del David in piazzale Michelangelo a Firenze. I carabinieri hanno denunciato il 49enne per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. Il gesto dell'uomo ha causato nel capoluogo toscano uno stato di allerta per i controlli che hanno coinvolto anche gli artificieri. Tra i disagi del 5 ottobre anche quelli legati alla circolazione, il traffico di scorrimento su viale dei Colli è rimasto bloccato per alcune ore.
La ricostruzione -
A fare la scoperta della bombola del gas sotto la statua di bronzo della copia del David era stata un'addetta ai servizi ambientali la mattina di lunedì 5 ottobre. L'operatrice, dipendente della società che gestisce il servizio rifiuti nella città di Firenze, aveva allertato il 112. Una volta che sono arrivati gli uomini dell'arma hanno stabilito che la bombola da cucina era senza gas, e quindi di conseguenza non poteva esplodere.
La storia della copia del David -
La copia in bronzo fu realizzata nella seconda metà dell'Ottocento dal celebre fonditore Clemente Papi. La statua è un omaggio a Michelangelo Buonarroti, Papi, per preservare il monumento dagli agenti atmosferici, nel 1866 eseguì un imponente calco in gesso suddiviso in 1.500 pezzi. La posizione urbanistica della copia del David non è sempre stata in piazzale Michelangelo, ma inizialmente, quando fu donata al comune di Firenze nel 1868, fu posta sui colli fiorentini. Per trasportare la statua fu fatto uno sforzo immenso percorrendo viale dei Colli.
A Firenze oggi ci sono tre statue dedicate all'eroe biblico: l'originale di Michelangelo in marmo del 1504, custodita nella Galleria dell'Accademia, la copia in marmo del 1910 di Luigi Arrighetti posizionata in Piazza della Signoria e la copia in bronzo di Clemente Papi ,protagonista di questa vicenda.