Sono oltre 700 i luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, che aprono eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento che il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. L’appuntamento è in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre in 350 città d’Italia ed è organizzato dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI con il fondamentale contributo di 9000 giovani volontari, studenti appositamente formati che accompagnano il pubblico alla scoperta dei luoghi aperti. L’iniziativa è dunque un grande invito al pubblico a visite a contributo libero per scoprire l'immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda. I due giorni dell’iniziativa danno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d'arte, tradizioni e storie per dare voce ai diversi luoghi e alle comunità che li vivono.
È impossibile dare conto di tutti gli appuntamenti: tra i siti che si spalancano ai visitatori ci sono edifici monumentali, teatri, chiese e luoghi di educazione, ma anche aree naturalistiche, castelli, collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi: la varietà di proposte è come sempre ampia e sorprendente. Partecipare non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si può sostenere la missione con una donazione.
In questa edizione il FAI riserva una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, valorizzando attraverso oltre 75 aperture e visite speciali, la scoperta di saperi, antichi mestieri, tradizioni manifatturiere, creatività ed eccellenze produttive che concorrono, non meno di beni storici, artistici e paesaggistici, alla definizione dell’identità dei territori. Il patrimonio culturale, insomma, è fatto anche di botteghe e di imprese, di prodotti e di storie, di famiglie e di persone che, talvolta eroicamente, tramandano competenze rare e imperdibili. La Fondazione si impegna a raccontare e a far conoscere questi luoghi e queste storie a un pubblico sempre più ampio, anche grazie alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa,
Sono visitabili ad esempio, a Napoli, il Polo delle Arti Caselli-Palizzi, una delle più significative realtà italiane che si dedicano alla formazione artistica e all’innovazione nel settore delle arti applicate, dal 1961 custode della tradizione di Capodimonte, con sede nella Real Fabbrica settecentesca; a Lucca, l’Atelier Ricci (solo domenica), dove storia, arte e alta sartoria artigianale si intrecciano all’interno di un palazzo seicentesco; a Fiorenzuola d’Arda (PC) il MAE Museum, il primo museo dedicato alla storia e alla produzione della fibra di carbonio, tra i materiali di punta della nostra epoca; a Soveria Mannelli (CZ) il Lanificio Leo, la più antica fabbrica tessile della Calabria: la sede di Roma dell’Attrezzeria Rancati (su prenotazione), nota bottega di attrezzeria scenica per cinema, teatro e televisione che ha lavorato, per innumerevoli produzioni, inclusa L’Odissea di Nolan; a Collegno (TO), La Fabbrica della Felicità-Leone 1857, il nuovo museo immersivo appena inaugurato che racconta l’arte manifatturiera della produzione delle caramelle.
Tra le altre proposte di quest’anno, un viaggio nell’architettura di Milano, da quella contemporanea con la visita eccezionale a CityWave (il nuovo iconico edificio in fase di completamento a CityLife), alle antiche dimore, come il settecentesco Palazzo Dugnani, chiuso da anni, che ospita uno straordinario ciclo di affreschi realizzato da Giambattista Tiepolo. Si potrà scoprire la Bolla sul tetto del Lingotto a Torino (ingresso riservato agli iscritti FAI), l’iconica sala convegni in acciaio e vetro realizzata da Renzo Piano nel 1994, a Salerno la Chiesa della Sacra Famiglia progettata da Paolo Portoghesi; ad Arzachena (SS) le ville realizzate da Jacques Couëlle a Monti Mannu nel 1968.
Tra le visite a ville e palazzi monumentali spiccano le opportunità di scoperta offerte da Villa La Tesoriera a Torino, Villa Giorgina a Roma (ingresso riservato agli iscritti FAI), con il suo ampio parco; al cinquecentesco Palazzo Gualfonda a Firenze, sede di Confindustria Toscana Centro e Costa, che custodisce una celebre Sala degli Stucchi, oppure Palazzo Sclafani a Palermo, Porte aperte anche alcune sedi istituzioni storiche, come Palazzo Carpegna a Roma, sede dal 1934 dell’Accademia Nazionale di San Luca (ingresso riservato agli iscritti FAI), e il Seminario Vescovile di Bergamo, custode di un ricco patrimonio artistico che racconta oltre quattro secoli di storia della diocesi e della cultura bergamasca, il Castello Angioino di Gaeta, il Castello Tramontano a Matera, lasciato per secoli in stato di abbandono e oggi raramente visitabile.
Nell’ambito dei luoghi della ricerca e della formazione, apertura eccezionale della nave di ricerca scientifica e idro-oceanografica Alliance a La Spezia, della Stazione Sperimentale del Vetro a Venezia e di Villa Salvati a Monte Roberto (AN), sede di una storica scuola di agraria che svolge attività di ricerca, anche per il contrasto all’impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura.
Tanti anche i siti insoliti, testimoni della poliedricità del nostro patrimonio culturale, spiccano: il Cimitero Monumentale di Staglieno a Genova, al centro di un intervento di valorizzazione finanziato dal FAI nell’ambito del programma “I Luoghi del Cuore”; il Cantiere della Navigazione Laghi a Tavernola (CO), dove si effettuano la manutenzione ordinaria e straordinaria dei battelli, oltre all’assemblaggio delle nuove navi. Da non perdere anche le aperture a tema ambiente e giardini - come ad esempio il Giardino di Palazzo Gradenigo (ingresso riservato agli iscritti FAI), uno dei più grandi giardini di Venezia, e la Base Operativa del Corpo Forestale di Oristano, pilastro storico e strategico del sistema di Antincendio Boschivo regionale, dove verrà spiegata la complessa macchina organizzativa messa in campo contro gli incendi
Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale. Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi farà la tessera per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Iscriversi al FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.
Il Fai rivolge un ringraziamento speciale agli oltre 9.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati che accompagnano il pubblico alla scoperta dei luoghi aperti, vivendo un’esperienza di cittadinanza attiva e partecipazione culturale.
“Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri. È un bacino di ispirazione per i cittadini, italiani e stranieri, che vogliono vivere in un mondo, anche domestico, in continuità con lo stile, la qualità e il gusto del nostro Paese” ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.
L’elenco dei luoghi aperti e le modalità di visita sono online sul sito www.giornatefai.it.