maltrattamenti sui genitori

Bologna, 18enne picchia la madre perché non gli compra una tuta: arrestato

Il giovane avrebbe preso a pugni il volto della donna ora in ospedale

© Ansa

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A Bologna un 18enne avrebbe colpito la madre con dei pugni perché non gli aveva comprato una tuta che lui pretendeva di avere entro la fine della giornata. Gli uomini dell'Arma sono stati chiamati dalla donna che aveva chiesto l'aiuto del 112. All'arrivo dei militari la madre, spaventata e ferita, ha raccontato di essere stata aggredita dal figlio. Il ragazzo è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

La ricostruzione -

Il ragazzo avrebbe picchiato la madre perché non gli aveva comprato il capo sportivo tanto desiderato, comunicando al figlio che avrebbe rimandato l'acquisto al giorno successivo. A quel punto il giovane, in preda alla rabbia, avrebbe cominciato a sferrare dei pugni sul volto della donna.  La 40enne è stata soccorsa dai sanitari del 118 e poi trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Bologna. Al momento non ci sono dettagli sulle condizioni di salute e la prognosi per la madre del ragazzo. Il 18enne si trova adesso in carcere. 

I maltrattamenti dei figli nei confronti dei genitori -

Quando si parla di reato di maltrattamenti in famiglia spesso ci si riferisce ai casi in cui è il genitore a prevaricare sui figli, ma esistono diversi episodi in cui sono i figli a insultare e picchiare i genitori. La maggior parte delle volte questi casi non emergono perché i genitori non hanno il coraggio di denunciare gli abusi, e anche perché vogliono proteggere i figli evitando di creargli problemi con la giustizia. A volte c'è anche un senso di imbarazzo o di colpa: madri e padri credono di non aver saputo dare un'educazione adeguata. 

Non solo i figli adulti maltrattano i genitori, anche i minorenni possono minacciare l'integrità fisica e mentale dei genitori. Il "parental abuse" o violenza filio-parentale è un fenomeno in aumento: la violenza consiste nell’umiliazione costante, nelle minacce, nelle aggressioni, nell’imposizione del proprio potere e controllo nella relazione con i genitori. L'età media in cui questo fenomeno si presenta più frequentemente tra i ragazzi di 12 e 14 anni, con un picco tra i 15 e i 17, come riportano i dati del l'istituto di analisi Minotauro. La violenza parentale non riguarda solo ragazzi con psicopatologie conclamate o problematiche serie (come ad esempio la tossicodipendenza), ma anche gli adolescenti cresciuti in famiglie "normali". La convivenza forzata durante il lockdown ha aumentato il numero dei comportamenti conflittuali all’interno delle mura domestiche.

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