
Yara Gambirasio, la Corte d'Assise di Bergamo rigetta la richiesta di nuove analisi sui reperti
La domanda era stata avanzata dai legali di Bossetti. La famiglia della 13enne: "Non diventi un Garlasco 2"

La Corte d'Assise di Bergamo ha rigettato la richiesta dei legali di Massimo Bossetti di svolgere nuove analisi sui reperti del caso Yara Gambirasio. La richiesta era stata avanzata nelle scorse ore nell'udienza in tribunale a Bergamo e i giudici si erano riservati la decisione.
La richiesta di Bossetti -
I legati di Bossetti - che hanno avuto a disposizione le foto originali in alta definizione dei reperti e accesso a tutti i Dna dell'indagine - avevano chiesto la ripetizione delle analisi dei campioni che erano stati analizzati non in loro presenza. Ma la Corte ha deciso di non accogliere tale richiesta, avanzata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini.
I legali della famiglia di Yara Gambirasio: "Si vuole fare un Garlasco 2" -
"Si vuole fare un Garlasco 2, ma faremo il possibile per evitarlo", avevano detto gli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, a nome dei genitori di Yara, Maura Panarese e Fulvio Gambirasio, al termine dell'udienza a Bergamo. Gli avvocati si erano opposti a nuove indagini. In aula era presente la pm titolare del caso, Letizia Ruggeri.
Bossetti all'ergastolo -
La tredicenne Yara Gambirasio era scomparsa il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra (Bergamo) ed era stata ritrovata in un campo di Chignolo d'Isola il 26 febbraio 2011. Per l'omicidio, Bossetti è stato condannato all'ergastolo in via definitiva.