Colpa delle alte temperature

L'autunno non ferma le zanzare: ecco perché ce ne sono ancora così tante e i piccoli consigli per eliminarle

Le temperature sopra la media allungano il ciclo vitale della zanzara tigre. I consigli dell'Istituto Superiore di Sanità per eliminare i focolai domestici

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Nonostante sia già autunno non c'è pace: in molte zone d'Italia le zanzare sono ancora una presenza quotidiana. Armiamoci di pazienza: fino a quando le temperature non scenderanno, il rischio puntura è dietro l'angolo. Al momento le previsioni non sembrano essere dalla "nostra" e ci riservano solo un "lieve calo termico". Possiamo però attuare tutta una serie di piccoli accorgimenti per tenere lontano questo insetto tanto piccolo quanto fastidioso. 

Perché ci sono ancora tante zanzare a ottobre -

  Il problema riguarda principalmente la presenza della specie Aedes albopictus, la cosiddetta "zanzara tigre", ormai stabilmente diffusa in gran parte del nostro territorio. La sua presenza stagionale è determinata da diversi aspetti che, fa sapere l'Istituto Superiore di Sanità, riguardano la temperatura, le ore di luce, la presenza di acqua e la vegetazione. In particolare se le temperature rimangono sopra la media del periodo il loro ciclo biologico può non fermarsi, andando oltre la fine dell'estate. 

Colpa delle temperature -

  Nulla di strano dunque. Effettivamente nelle ultime settimane le temperature sono rimaste in gran parte d'Italia oltre le medie stagionali e, come sottolinea l'ISS, se il termometro resta sopra i 25 gradi la zanzara tigre può completare il suo ciclo di sviluppo in poco più di una settimana. 

La distribuzione geografica -

  La presenza della zanzara tigre varia in base alla zona geografica. Nel Nord Italia, la presenza delle femmine adulte si concentra soprattutto nei mesi caldi, da maggio a settembre, raggiungendo la massima diffusione verso la fine di luglio. Spostandosi verso il Centro, invece, la popolazione fa registrare picchi significativi anche tra settembre e ottobre. Inoltre, a causa del progressivo adattamento ai climi rigidi, in alcune zone la specie riesce a sopportare le basse temperature, restando attiva persino in inverno.

Anche l'acqua fa la sua parte -

 Anche la presenza di acqua determina o meno la sua presenza. Non ne serve tanta: bastano delle piccole raccolte come sottovasi, secchi, annaffiatoi, contenitori. Prestare attenzione a svuotarli regolarmente è una buona pratica per tenerle lontano dalla propria abitazione.

In attesa ovviamente dell'arrivo dell'inverno: l'abbassamento delle temperature e la diminuzione delle ore di luce riduce l'attività delle zanzare anche se non la ferma del tutto. Le uova possono infatti rimanere in una fase di quiescenza e poi schiudersi nella primavera successiva. 

Piccoli accorgimenti -

 Oltre a evitare ristagni d'acqua, per i contenitori che non possono essere svuotati, l'Istituto Superiore di Sanità raccomanda l'utilizzo di prodotti larvicidi (per uso domestico). I consigli per la protezione individuale restano invece quelli di sempre: utilizzare repellenti efficaci e dotare le finestre di casa di apposite zanzariere. 

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