Una star in ascesa, milioni di follower sui social, un debutto spettacolare in passerella. Dietro tutto questo c'è un ragazzo partito da un piccolo villaggio del Brasile, solo alla conquista del mondo, con un grande sogno da realizzare e che ora - che lo ha portato lontano - continua a guardare alla vita con gratitudine e una semplicità disarmanti. Tgcom24 ha incontrato Carlinhos Maia dopo aver sfilato per la prima volta alla Milano Fashion Week, dove ha voluto accanto a sé le persone che gli hanno dato radici e ali: i suoi genitori.
Chi è Carlinhos Maia, star da milioni di follower e rivelazione della Milano Fashion Week -
Non si è montato la testa Carlinhos Maia, 35 anni e 36 milioni di follower solo su Instagram. Content creator e imprenditore, confida di pagare a volte un prezzo molto alto per essere autentico. "Nella vita reale sono letteralmente ciò che mostro, ciò che dico è ciò che penso – rivela a Tgcom24 –. Credo che oggi un influencer sia, in un certo senso, uno specchio della società. Quindi dobbiamo portare avanti dibattiti e finiamo anche per essere capri espiatori, per questo si creano a volte così tante polemiche. Ma preferisco rimanere una persona autentica e, a volte, pagarne il prezzo piuttosto che vivere interpretando un personaggio per compiacere tutti e, alla fine, essere vuoto dentro. Ogni unanimità è stupida, la vita è fatta di dialoghi”.
Ti abbiamo visto alla Milano Fashion Week sfilare per Philipp Plein. Com’è nata la passione per la moda? Quali sono le sensazioni provate in passerella?
Ho sempre cercato di usare la moda con i mezzi che avevo a disposizione, ovviamente, quando ero più giovane, perché sapevo che, se fossi stato ben vestito, sarei riuscito ad attirare l’attenzione di persone che avevano una condizione sociale e finanziaria migliore della mia, a farmi ascoltare e a far sì che credessero nei progetti che realizzavo all’epoca. Molte persone pensano che la moda sia soltanto frivolezza ma, al contrario, ho sempre capito che avevo bisogno di questa armatura sociale per arrivare più lontano. Sono sempre stato un ragazzo che veniva dalla povertà e non aveva soldi ma un certo stile, che ho usato a mio favore. È stata Fernanda Rigon a darmi l’opportunità di vivere questa esperienza con Philipp Plein a Milano: è stato un invito molto speciale, un momento che ha significato molto per me, la ciliegina sulla torta di qualcosa che faccio fin da bambino.
Seduti nel front row a Milano c’erano i tuoi genitori. Quanto è importante ricevere il supporto della propria famiglia e degli affetti?
Ho portato i miei genitori proprio per umanizzare il mio passaggio in passerella, che molte volte può sembrare qualcosa di irraggiungibile per le persone. Sapevo di non essere un modello professionista e di non avere nemmeno l’altezza per esserlo. Volevo che fosse chiaro che, su quella passerella per Philipp Plein, non c’era soltanto qualcuno che sfilava per un grande brand: c’era anche un ragazzo proveniente da un minuscolo villaggio dell’entroterra brasiliano, che è riuscito ad arrivare molto lontano perché è stato adottato e perché la sua vita è stata salvata da quelle due persone: i miei genitori, che erano lì tra il pubblico. Per me, poter condividere questa esperienza con loro, ha reso l’invito di Fernanda Rigon e di Philipp Plein ancora più emozionante. L’ultima volta che il brand mi aveva invitato, infatti, mio padre aveva il cancro: questa volta sono riuscito a sfilare con lui guarito e seduto in prima fila. Questo ha significato davvero molto per me.
© Ufficio stampa
Carlinhos Maia con i genitori a Milano, per il suo debutto alla Fashion Week sulla passerella di Philipp Plein
Quando eri bambino cosa sognavi di diventare da grande? Quel sogno si è avverato o la vita ha saputo sorprenderti aprendoti altre strade?
Quando ero bambino volevo essere ricco. Non era tanto una questione di diventare famoso, volevo semplicemente essere ricco. Sapevo che avrei avuto dei soldi, perché sono sempre stato un bambino intelligente e osservatore, ma non puntavo a una professione specifica.
Come ti vedi tra dieci anni? Quali sono i tuoi prossimi progetti e obiettivi?
Vivo soltanto, letteralmente, il presente. Non continuo a rivisitare il passato e, per quanto riguarda il futuro, non posso dire come mi vedo, perché non ne ho idea, non ci penso mai. So soltanto che spero di essere ancora vivo tra dieci anni.
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein collezione primavera estate 2027 alla Milano Fashion Week
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein collezione primavera estate 2027 alla Milano Fashion Week
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein collezione primavera estate 2027 alla Milano Fashion Week
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein collezione primavera estate 2027 alla Milano Fashion Week
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein alla Milano Fashion Week: ad accompagnarlo, e ad applaudirlo dal front row, i suoi genitori
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia tra Fernanda Rigon e Philipp Plein
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia con Fernanda Rigon
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein collezione primavera estate 2027 alla Milano Fashion Week
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein collezione primavera estate 2027 alla Milano Fashion Week
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein collezione primavera estate 2027 alla Milano Fashion Week
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein collezione primavera estate 2027 alla Milano Fashion Week
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia in passerella per Philipp Plein alla Milano Fashion Week: ad accompagnarlo, e ad applaudirlo dal front row, i suoi genitori
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia tra Fernanda Rigon e Philipp Plein
© Ufficio stampa|Carlinhos Maia con Fernanda Rigon
Quale consiglio daresti a un giovane che sta cercando la sua strada o che ha un sogno da realizzare?
Gli consiglierei di essere fan di se stesso, di imparare ad amarsi così come si amano le persone a cui ci si ispira, di capire che si è un mondo intero di possibilità e di non lasciare che nessuno possa tagliargli le ali o distruggere la sua autostima. E non sto parlando di superbia, né di amarsi al punto da essere cattivi con gli altri perché, generalmente, quando una persona ha autostima chi ha intorno pensa che sia un modo per sentirsi superiore. Ma non è così: significa sentirsi amati davvero. Più amerai te stesso, più crederai in te stesso, più sarai felice, in qualsiasi ambito della tua vita. Ero felice quando non avevo nemmeno un real e sono felice adesso che ho molti soldi e possibilità di fama e successo, come sta accadendo. È tutto qui.