A Venezia cambia il modo di ricordare gli animali che hanno fatto parte della vita di una famiglia. Le nuove disposizioni approvate dal Comune consentono di collocare le ceneri degli animali d'affezione accanto alla sepoltura del loro proprietario. Una scelta pensata per riconoscere anche sul piano commemorativo il rapporto affettivo tra persone e animali, senza però confondere gli spazi destinati alle sepolture umane con quelli riservati alle urne degli animali.
Una sola urna per ogni sepoltura -
Le nuove regole stabiliscono che l'urna abbia esclusivamente una funzione accessoria e commemorativa. Non potrà essere inserita nello spazio destinato al feretro, alle ceneri o ai resti della persona sepolta. Per ciascuna sepoltura sarà possibile sistemare una sola urna, nella quale potranno essere conservate le ceneri di al massimo due animali d'affezione. L'obiettivo è mantenere ben distinti gli spazi, garantendo allo stesso tempo la possibilità di rendere visibile il legame tra il defunto e gli animali che lo hanno accompagnato nella vita.
Dove potranno essere collocate le urne? -
Le modalità cambiano in base al tipo di sepoltura. Per le sepolture a terra, l'urna potrà essere inserita in un vano predisposto nella lapide o nel copritomba. Nel caso di loculi, ossari e cinerari, invece, potrà essere sistemata all’esterno della lastra di chiusura. Per le tombe di famiglia sarà necessario individuare uno spazio specifico e separato. In ogni situazione sarà, comunque, il gestore dei servizi cimiteriali a verificare che la soluzione scelta sia compatibile dal punto di vista tecnico e garantisca stabilità e sicurezza.
L'urna dovrà essere riconoscibile -
Non basterà semplicemente collocare il contenitore accanto alla tomba. L'urna dovrà essere fissata in maniera stabile e dovrà riportare una targhetta con la dicitura "Urna cineraria animale". È prevista anche la possibilità di inserire sulla lapide una fotografia che raffiguri insieme la persona sepolta e il proprio animale. Un dettaglio che rende ancora più personale il ricordo e permette di raccontare, anche attraverso l’immagine, un legame familiare ormai riconosciuto dalle nuove disposizioni.
Non solo cani e gatti -
La disciplina non riguarda esclusivamente i più comuni animali domestici. La definizione comprende gli animali detenuti per compagnia o per ragioni affettive. Rientrano quindi, oltre a cani e gatti, anche conigli domestici, piccoli roditori, uccelli da compagnia, pesci ornamentali, tartarughe e piccoli rettili domestici. Restano invece fuori dalle nuove disposizioni gli animali allevati per la produzione alimentare, la fauna selvatica o protetta e gli animali che, per dimensioni, non risultino compatibili con le modalità di collocazione previste nei cimiteri.