La Russia ha lanciato 205 droni contro l'Ucraina durante un attacco iniziato nella serata di domenica 4 ottobre e proseguito nella notte. Secondo il bilancio preliminare diffuso dall'Aeronautica militare ucraina, 172 velivoli senza pilota sono stati abbattuti o neutralizzati dalle difese di Kiev. L'offensiva è cominciata intorno alle 18 ora locale e ha visto l'impiego di droni Shahed, Gerbera, Banderol/Dan-T e velivoli-esca Parody. Tra i mezzi utilizzati figuravano anche 49 droni a reazione. Per contrastare l'attacco sono intervenuti l'aviazione e i reparti missilistici antiaerei ucraini, insieme alle unità di guerra elettronica e ai gruppi mobili di fuoco. Oltre ai 172 droni neutralizzati sono stati rilevati impatti in 13 località, mentre frammenti dei velivoli abbattuti sono caduti in altre tre.
Tallin muove le truppe -
Mentre prosegue la guerra in Ucraina, l'Estonia sta spostando in modo permanente le proprie truppe più vicino al confine con la Russia e si sta dotando di armamenti capaci di colpire in profondità il territorio russo. A riferirlo è il Financial Times, secondo cui Tallinn sta rafforzando il proprio dispositivo militare in vista di una possibile aggressione russa oltre l'Ucraina. I vertici militari e dell'intelligence estoni non ritengono che Mosca voglia una guerra su vasta scala con la Nato (l'Alleanza del Nord Atlantico), almeno nei prossimi due anni. Secondo le valutazioni riportate dal quotidiano britannico, ritengono però che la Russia si stia preparando a un potenziale conflitto futuro con l'Estonia, Paese schierato sul fianco orientale dell'Alleanza Atlantica.