Le forze governative yemenite hanno rivendicato 1.122 attacchi contro posizioni degli Houthi in diverse aree del Paese. Secondo il portavoce delle forze armate, Majid Abdullah al Nuzaili, le operazioni hanno colpito postazioni di artiglieria, lanciarazzi e centri di comando. Il bilancio fornito dalle autorità parla di 1.747 combattenti Houthi uccisi e 364 mezzi e sistemi distrutti o danneggiati. L'offensiva arriva mentre restano elevate le tensioni sulle rotte marittime della regione, dove sono aumentati gli attacchi alle navi. Nonostante i rischi, secondo i dati provvisori di Kpler, alla fine di settembre le esportazioni di greggio dal Medio Oriente hanno superato in quattro giorni su sette i livelli precedenti alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, raggiungendo picchi compresi tra 19,5 e 22,5 milioni di barili al giorno. Prima del conflitto la media era di circa 18 milioni di barili quotidiani.
Yemen, il governo rivendica 1.122 attacchi contro gli Houthi: "Uccisi 1.747 combattenti"
Intanto le esportazioni di greggio dal Medio Oriente superano i livelli precedenti alla guerra
© Afp
05 ott 2026 08:33
Capo dell'Idf: "È dovere di Israele indagare sul 7 ottobre"
Il capo di Stato maggiore dell'Idf, Eyal Zamir, ha dichiarato che è "dovere" di Israele condurre un'indagine completa sul massacro del 7 ottobre 2023 compiuto da Hamas: è quanto riporta il Times of Israel, citando un suo discorso in commemorazione dell'attacco terroristico nel terzo anniversario. "Un'intera nazione china il capo in lutto. Ricordiamo i civili uccisi nelle loro case, i giovani che erano usciti per ballare e non sono mai tornati, coloro che sono stati rapiti e uccisi durante la prigionia, i combattenti e le combattenti e tutti i soldati caduti, i membri delle forze di sicurezza e le squadre di emergenza e soccorso che si sono precipitate nell'inferno e sono cadute in combattimento", ha affermato Zamir. Che ha poi aggiunto: "Porteremo con noi le loro storie e formeremo nella loro luce le future generazioni di comandanti e soldati. È nostro dovere indagare e garantire che gli insegnamenti vengano messi in pratica, affinché possiamo essere più degni della fiducia che il popolo ha riposto in noi".
05 ott 2026 08:25
Iran: "Al momento non ci sono navi Usa a Hormuz e nei Golfi, sono fuggite"
Ali Fadavi, consigliere del comandante dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, ha affermato che, per la prima volta, in questo momento non c'è nessuna nave statunitense nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz, nel Golfo di Oman e neppure nella parte settentrionale dell'Oceano Indiano. "Le forze statunitensi sono fuggite e si sono posizionate a più di 1.000 chilometri dal territorio iraniano", ha sottolineato parlando alla tv di Stato. "Lo spostamento delle forze — ha proseguito Fadavi — non è stata una scelta degli americani, ma è avvenuto in considerazione dell'autorità dell'Iran. Le navi da guerra americane sono vulnerabili al 100% rispetto agli attacchi dei Guardiani della Rivoluzione".
05 ott 2026 07:37
Teheran convoca l'ambasciatore norvegese: "Oslo ignora obblighi per l'uso di Starlink"
Il ministero degli Esteri iraniano ha convocato a colloquio l'ambasciatore norvegese a Teheran, Paal Bjornestad, che è stato ricevuto dal direttore generale del Dipartimento per la pace e la sicurezza internazionale, Mohammad Hassannejad Pirkouhi. L'Iran accusa infatti Oslo di non aver rispettato obblighi internazionali relativi all'uso del sistema satellitari Starlink. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna. "Gli Stati Uniti e Israele abusano sistematicamente della rete satellitare Starlink per portare avanti programmi interventisti nei confronti dell'Iran", ha dichiarato Hassannejad Pirkouhi durante l'incontro, sottolineando che "la Norvegia non ha adempiuto ai propri obblighi giuridici in quanto Stato di registrazione dei servizi Starlink presso l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Uit) delle Nazioni Unite" e che "dovrebbe adottare le misure necessarie per impedire trasmissioni con Starlink non autorizzate sul territorio iraniano". "Oslo ha ignorato i ripetuti appelli dell'Iran affinché cessino le attività che compromettono la sicurezza nazionale e la sovranità territoriale dell'Iran", ha aggiunto Pirkouhi.
05 ott 2026 07:19
Medio Oriente: esportazioni di greggio sopra i livelli prebellici a fine settembre
Le esportazioni di greggio dal Medio Oriente hanno superato i livelli precedenti alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran in quattro dei sette giorni dell'ultima settimana di settembre, nonostante l'aumento degli attacchi alle navi nella regione. Secondo dati provvisori della società di monitoraggio navale Kpler, i volumi hanno raggiunto tra 19,5 e 22,5 milioni di barili al giorno il 24 settembre e dal 27 al 29 settembre, contro una media di 18 milioni di barili al giorno nel periodo precedente all'inizio del conflitto. La media mobile su sette giorni si attestava a 18,5 milioni di barili al giorno il primo ottobre. Il dato comprende i transiti attraverso lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso, le esportazioni dai terminali e i trasferimenti da nave a nave nel Golfo di Oman. Sono però aumentati i rischi per la navigazione: secondo la società di intelligence marittima Marisks, tra il 28 settembre e i primi giorni di ottobre 2026 sono stati registrati almeno sette attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz, mentre l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto ha segnalato almeno un attacco al giorno nello Stretto o nel Golfo di Aden dal 2 ottobre.
05 ott 2026 07:00
Yemen: le forze governative rivendicano 1.122 attacchi contro gli Houthi
Le forze governative yemenite hanno rivendicato 1.122 attacchi contro posizioni degli Houthi, tra cui postazioni di artiglieria, lanciarazzi e centri di comando e controllo. Il portavoce delle forze armate, il generale di brigata Majid Abdullah al Nuzaili, ha riferito che le operazioni sono state condotte con aerei, droni, missili, razzi, artiglieria e cecchini nelle province di Saada, al Jawf, Taiz e lungo la costa. Secondo il bilancio fornito da Nuzaili, 1.747 combattenti Houthi sarebbero stati uccisi. Le autorità yemenite hanno inoltre affermato che gli attacchi hanno distrutto o danneggiato 364 veicoli, mezzi e sistemi utilizzati per le operazioni e i rifornimenti militari. Le cifre non sono state verificate indipendentemente. La rivendicazione arriva mentre il governo yemenita internazionalmente riconosciuto conduce una nuova offensiva per riconquistare i territori ancora controllati dagli Houthi, dopo la ripresa dei combattimenti su diversi fronti.