Lunedì 5 ottobre appuntamento speciale con "Quarta Repubblica", il talk show condotto da Nicola Porro, in prima serata su Retequattro. In apertura, dalle ore 21.30, spazio all'attualità italiana e internazionale, con un viaggio nelle piazze europee: dalle proteste degli studenti in Francia alle manifestazioni per la casa in Spagna. Al centro della puntata anche un'inchiesta sul partito Alleanza Verdi e Sinistra, che approfondirà rapporti e vicinanze tra esponenti della sinistra radicale e personaggi legati all'estremismo islamico. Infine, il caso Garlasco, con gli ultimi sviluppi dell'inchiesta.
A seguire, dalle ore 23.25 circa, Nicola Porro introduce, con i commenti e l'approfondimento di Paolo Mieli e Toni Capuozzo, il documentario della BBC "We Will Dance Again", che ricostruisce il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023 al Nova Music Festival, nel sud di Israele. Un documento di straordinaria forza che ricostruisce la trasformazione di una festa in un incubo.
Al Nova Music Festival erano presenti circa 3.500 giovani. Con l'attacco del 7 ottobre, la musica e la festa lasciarono improvvisamente il posto agli spari, alla fuga e alla disperata ricerca di un riparo. Per centinaia di ragazzi, in pochi istanti, la possibilità di sopravvivere fu affidata al destino, alla fortuna, al caso. 360 persone furono uccise e altre 44 prese in ostaggio, in una delle giornate più tragiche e sanguinose della storia recente di Israele.
Per raccontare nel modo più accurato possibile ciò che accadde quel giorno, i produttori di "We Will Dance Again" hanno raccolto le testimonianze dei sopravvissuti e incrociato una quantità eccezionale di materiale audiovisivo: i video girati con i cellulari dai ragazzi presenti al festival, le ultime immagini registrate dalle vittime e i filmati realizzati dagli stessi terroristi di Hamas.
Ne nasce una cronologia serrata del massacro, nella quale le parole di chi è sopravvissuto si intrecciano continuamente alle immagini reali di quelle ore.
Senza ricostruzioni edulcorate e senza filtri, il documentario porta lo spettatore dentro gli eventi attraverso ciò che è stato effettivamente filmato mentre accadeva. Un racconto duro, incisivo e profondamente commovente, che restituisce volti, voci e storie alle vittime e ai sopravvissuti.