Nella sua casa a Castelfranco

Addio a Luigi Marconato: il padre della pasta senza glutine è morto a 93 anni

Volto storico della Molino di Ferro, fece conoscere la sua azienda a livello internazionale

© Dal Web

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"Quando ha potuto, ha sempre aiutato chi aveva bisogno", ricorda la figlia. E non sono con i piccoli gesti quotidiani, ma anche con quell'intuizione geniale che ha consegnato Luigi Marconato alla storia del settore alimentare: è grazie ai suoi prodotti a base di mais che le persone che soffrono di celiachia possono trovare cibi adatti a loro nei supermercati. Venerdì, 2 ottobre, il volto storico della Molino di Ferro, azienda di Fanzolo di Vedelago nota per i suoi prodotti naturalmente senza glutine, è scomparso, all'età di 93 anni, nella sua casa di Castelfranco Veneto, lasciando ai figli Fabio e Paola l'azienda e tutti i valori, professionali e umani, a cui il suo nome è legato. 

Chi era -

 Luigi - detto "Gino"- Marconato era originario di una famiglia di mugnai di Salvarosa di Castelfranco, in provincia di Treviso. In questa piccola frazione veneta è iniziata la sua storia lavorativa: prima occupandosi del mulino a pietra sulle Brentelle - nella campagna vedelaghese - appartenuto al nonno, poi dedicandosi al commercio e all'allevamento di bovini. Due esperienze che lo portarono a produrre un mangime precotto da somministrare agli animali, a cui seguirà la creazione dei prodotti alimentari senza glutine che aprirà la strada a un settore all'epoca poco conosciuto.

La pasta di mais -

 Solo dopo aver rilevato il Mulino di Ferro dagli zii, infatti, ebbe l'intuizione che portò la sua azienda a essere conosciuta nel panorama internazionale: riprodurre questo tipo di alimentazione anche per i cibi destinati agli esseri umani. Così, nel 1979 nacque la prima polenta istantanea e nel 1994 depositò un brevetto per una pasta alimentare ottenuta dal mais, capace di mantenere consistenza e qualità anche in assenza di glutine, assegnato a Molino di Ferro. E poi fu il turno dei prodotti da forno a base di granturco destinati a rivoluzionare il mondo della celiachia: da allora chi non può (o non vuole) consumare il glutine può trovare alimenti adatti anche nei supermercati della grande distribuzione, non più soltanto in farmacia. Anche all'estero, dove i prodotti dell'azienda sono arrivati soprattutto grazie al marchio Le Veneziane. 

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