La Commissione Europea ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del 2003 portandole dall'1,8% all'1%. Una sforbiciata netta, rivelata da un'anticipazione del rapporto economico, che sarà diffuso martedì. Gli effetti della frenata dovuta alla guerra si fanno dunque sentire. E, anche se i mercati esultano per l'assalto a Baghdad, difficilmente ci lasceremo alle spalle senza danni il mega-conflitto ancora in atto in questi giorni.
Una crescita davvero rasoterra, quella preannunciata dalla Commissione, che lancia anche pesanti anticipazioni sul futuro dei conti per il nostro Paese. Nella bozza, che è stata ottenuta da Afx News, infatti, la Commissione prevede anche che l'Italia sarà il quarto Paese a violare il limite del 3% nel rapporto tra deficit e Prodottto interno lordo, limite previsto dal Patto di Stabilità.
Quanto all'inflazione dell'Eurozona, la Commissione ha lasciato per il 2003 le stime invariate al 2% ma ha ridotto dello 0,1% le proiezioni per il prossimo anno, portandola all'1,7%.
Per il 2004, le stime della Commissione per l'Eurozona sono scese dal 2,6% al 2,2%. In particolare, il Pil 2003 tedesco, che a novembre scorso era atteso all'1,4%, è ora ridotto allo 0,4%; per il prossimo anno, la crescita dal 2,3% è stata abbassata al 2%. L'economia francese dovrebbe crescere dell'1,1% quest'anno invece del 2%; nel 2004, si passa dal 2,7% al 2,1%.