il caso

Volo FlyDubai, "immagini di matrice terroristica sui social del pilota sospettato" | Ha colpito il comandante con l'ascia d'emergenza

Le immagini sono andate online nove ore dopo il tentato dirottamenteo: non è chiaro chi abbia pubblicato i post o se fossero programmati in anticipo

© Tgcom24

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Il copilota sospettato di un tentato attentato terroristico su un volo FlyDubai è stato identificato in Hamam al-Hammami, omanita di 29 anni. Lo scrivono diversi media Usa. Cnn riferisce che su un profilo LinkedIn a quel nome - poi rimosso - sono stati pubblicati a nove ore dal fatto due post. Il primo con filmati girati dalla cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max, con riprese di aerei di compagnie israeliane come El Al, e una foto di Ayman al-Zawahiri, che guidò al Qaeda dopo Osama bin Laden, e una di Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi - affiliato ad al Qaeda - che nel 2009 uccise nove persone in un attentato suicida. Il secondo con immagini della Mecca, Medina e Gerusalemme. Non è chiaro chi abbia pubblicato i post o se fossero programmati in anticipo.

Intanto l'inchiesta condotta negli Emirati Arabi Uniti ha rivelato che il copilota stava pianificando un "atto terroristico".

Il pilota era stato rimosso dal suo precedente incarico per la compagnia aerea nazionale dell'Oman lo scorso anno per preoccupazioni relative alle sue opinioni estremiste. Al-Hammami è nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana e ha trascorso diversi anni della sua vita negli Emirati Arabi Uniti, ha aggiunto una delle fonti citata da Cnn.

Procuratore Emirati: "Pianificava atto terroristico" -

  L'inchiesta condotta negli Emirati Arabi Uniti sul volo FlyDubai Fz1073 da Dubai a Tel Aviv ha rivelato che il copilota stava pianificando un "atto terroristico" e che ha utilizzato l'ascia di emergenza presente nella cabina di pilotaggio per aggredire il comandante, tentando di "prendere i comandi dell'aereo". È quanto affermato dal procuratore generale emiratino, Hamad Saif Al Shamsi, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Wam. Lo stesso procuratore ha aggiunto che le indagini sull'accaduto a bordo del volo in questione proseguono.

Il profilo LinkedIn con il nome di al-Hammami indicava che ha lavorato per Oman Air per sette anni, lasciando la compagnia nel febbraio 2025, prima di entrare a far parte di Royal Air Maroc nel giugno 2025 lasciandola nel gennaio 2026. La pagina non menzionava Flydubai. Una delle fonti del media Usa ha confermato che il profilo apparteneva al pilota della Flydubai in questione. Un funzionario israeliano ha riferito alla Cnn che al-Hammami aveva lavorato per Flydubai per soli otto mesi.

I post -

 Sul profilo LinkedIn sono stati pubblicati i due post, entrambi a breve distanza l'uno dall'altro mercoledì, nove ore dopo il fatto. Il primo post mostrava una serie di filmati realizzati nella cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max (lo stesso tipo di aereo che ha dovuto deviare la rotta verso l'Arabia Saudita mercoledì). In uno dei filmati, geolocalizzato da Cnn nell'aeroporto internazionale di Dubai, l'autore della ripresa inquadra con lo zoom un aereo della compagnia aerea israeliana El Al. Nel video, lo schermo della cabina di pilotaggio mostrava il numero del volo - OMA624 - e la data: 11 ottobre 2023. Il numero del volo corrisponde a una tratta che solitamente collega Dubai a Mascate. La data coincide con il periodo in cui l'uomo ha lavorato per Oman Air.

In altri spezzoni del video vengono mostrati ulteriori aerei della El Al, oltre a uno della Arkia, un'altra compagnia aerea israeliana. Il video si conclude con una foto di Ayman al-Zawahiri, leader di al-Qaeda dopo la morte di Osama bin Laden, e una di Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi - affiliato ad al-Qaeda - che nel 2009 uccise nove persone, tra cui sette funzionari e collaboratori della Cia, in un attentato suicida.

Il secondo post presenta un'immagine generata dall'intelligenza artificiale che ritrae i tre luoghi più sacri dell'Islam - alla Mecca, a Medina e a Gerusalemme - collegati da una scia luminosa continua. In sottofondo, una poesia dal tono di sfida parla del rifiuto dell'umiliazione, dell'assenza di paura della morte e della difesa della propria dignità.

Secondo la pagina LinkedIn, Al-Hammami aveva studiato nella Buckinghamshire New University, in Inghilterra. Una fonte dell'ateneo ha confermato alla Cnn che una persona con quel nome aveva completato un corso di laurea triennale a distanza, conseguendo il titolo in gestione del trasporto aereo nel 2023. Gli stessi due video sono stati pubblicati più o meno nello stesso periodo su un account Instagram che riportava lo stesso nome e le stesse immagini, prima che anche quell'account venisse cancellato.

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