Lo studio

La comparsa degli animali sulla Terra anticipata di 200 milioni di anni

Persino prima di alcune delle ere glaciali più estreme

© Istockphoto

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Gli animali potrebbero essersi evoluti fino a 200 milioni di anni prima di quanto si ritenga sulla base dei fossili analizzati finora, persino prima di alcune delle ere glaciali più estreme della storia della Terra. Lo suggerisce lo studio pubblicato sulla rivista Science Advances e guidato dall'Università di Oxford, che rimette in discussione i presupposti fondamentali adottati finora per datare le origini della vita animale. Se ciò fosse confermato, troverebbe una spiegazione uno dei più grandi misteri dell'evoluzione: perché gli animali compaiono improvvisamente nei fossili tra 538 e 542 milioni di anni fa, nonostante altre prove indichino che la loro storia evolutiva sia iniziata molto prima.

Per stabilire un'età massima per l'origine degli animali, i ricercatori si sono finora basati su un giacimento di fossili risalente a circa 590 milioni di anni fa situato in Cina, noto come Biota di Weng'an: questo luogo conserva con dettagli straordinari le tracce di organismi microscopici non classificabili con certezza come animali. Ciò ha portato gli scienziati a pensare che la vita animale debba essersi evoluta per forza in un'epoca successiva, presupponendo che altrimenti il giacimento avrebbe preservato anche le loro tracce. Per capire se questo presupposto sia valido, gli autori dello studio coordinato da Ross Anderson hanno analizzato oltre 140 microfossili eccezionalmente ben conservati provenienti da un altro giacimento di fossili, il Biota di Kheseen in Mongolia. Questo giacimento è più recente di quello cinese di almeno 40 milioni di anni e, a quell'epoca, gli animali erano già comparsi sulla Terra, come dimostrano i fossili rinvenuti in altre parti del mondo. Gli esami svolti, però, anche in questo caso non hanno potuto classificare con certezza come animali nessuno dei fossili.

I ricercatori sostengono, dunque, che il sito di Weng'an non può essere preso come prova dell'assenza di vita animale in quell'epoca. Per supportare tale conclusione, hanno esaminato giacimenti più antichi, risalenti a un periodo compreso tra 850 e 730 milioni di anni fa, tra cui la Formazione Svanbergfjellet in Norvegia e quella di Bitter Springs in Australia. Utilizzando questi come punto di riferimento, hanno poi impiegato una tecnica nota come "analisi dell'orologio molecolare" per andare a ritroso nel tempo e stimare la possibile origine degli animali. I risultati l'hanno collocata tra 800 e 700 milioni di anni fa. 

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