Trend di viaggio

Vacanze e social media: utili per ispirarsi, ma si posta di meno

Diminuisce l’influenza della Rete sulle scelte della destinazione di viaggio e si va online con più moderazione

© Istockphoto

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Vacanze e social media: il connubio erra considerato inossidabile, ma i dati sembrano smentire la convinzione. Gli ultimi sondaggi riscontrano una minore propensione degli Italiani a farsi influenzare dai contenuti social quando si tratta di scegliere la prossima destinazione di viaggio e anche una maggiore moderazione nella frequentazione delle piattaforme come Instagram e TikTok durante il periodo di vacanza. Se un digital detox vero e proprio è ancora appannaggio soprattutto dei Boomers, anche le generazioni più giovani tendono a documentare la propria vacanza con scatti e post di vario genere in modo meno assiduo rispetto al passato.  

VACANZE E SOCIAL MEDIA: L’INDAGINE – Scattare foto di viaggio, oppure sognare guardando online le vacanze degli altri è da tempo una tendenza, eppure gli italiani, anche se a piccoli passi, si stanno dimostrando meno influenzati dai social rispetto al passato, sia quando si tratta di scegliere la prossima destinazione, sia nella frequenza con cui ci si connette alle varie piattaforme. È quanto emerge da un’indagine realizzata da eDreams, che ha analizzato le abitudini di italiani e stranieri riguardo al rapporto tra viaggi e social media. Solo due anni fa, la percentuale di chi sceglieva una destinazione ispirandosi ai post visti online era del 47%, mentre la quota di chi decideva per conto proprio era del 48%; oggi il divario è maggiore, con il 51% degli intervistati che dichiara di non aver mai cambiato idea su un posto da visitare perché affascinato da quanto visto online, contro il 44% di chi ha “confessato”, di essersi lasciato convincere da influencer e content creators.  

VACANZE E ONLINE - Secondo i dati dell’indagine, oltre la metà degli italiani si connette solo una volta ogni tanto, in generale, più della metà dei connazionali (57%) in vacanza preferisce utilizzare i social ogni tanto, il 20%, invece, starebbe online in continuazione, mentre il 13% quando parte opta rigorosamente per un digital detox. Quanto al contenuto dei post, il 75% degli intervistati ama documentare online i paesaggi visitati, il 53% attività ed esperienze, mentre i foodie che immortalano ogni piatto rappresentano il 45% del campione. Infine, il 35% non rinuncia a un selfie. Se si osserva la propensione alla veridicità dei diversi contenuti postati, il 37% del campione non è incline a raccontare positivamente un viaggio o un’esperienza che non ha amato, mentre il 29% non rinuncia a mostrare online contenuti positivi, anche se non soddisfatto. Infine, le motivazioni che spingono gli italiani a “studiare” il prossimo viaggio sui social variano dalla ricerca di ispirazione e di gemme nascoste (36%), al desiderio di vedere come si presenta davvero un’esperienza o un luogo prima di prenotare (20%), fino alla possibilità di misurare “l’approvazione” della meta o del tipo di viaggio da parte di persone simili (10%). Il 9% dei rispondenti, invece, quando prenota un viaggio si disinteressa completamente dei social media.

LE GENERAZIONI A CONFRONTO - Uno sguardo alle abitudini generazionali mostra che la Gen Z è quella che più spesso ha orientato la bussola per la prossima partenza a seconda dei venti che tirano sui social media (61%). All’estremo opposto si collocano i Boomer: il 69% non si è mai fatto influenzare per un viaggio da quanto visto online. Sono sempre i Gen Z a postare più felicemente paesaggi (91%), esperienze (75%), piatti (64%) e selfie (61%), ma sono i Millennial i più assidui nel documentare l’alloggio, hotel o casa vacanza (32%). Non solo: i Millennial sono la generazione che più delle altre anche in vacanza resta “always on” (22%), mentre la Gen Z consultano i social in viaggio ogni tanto (80%) e i Boomer ne approfittano per regalarsi un digital detox (15%). L’autenticità risulta invece appannaggio della Generazione X: sono loro i meno favorevoli a realizzare un post positivo su qualcosa che non è piaciuto (40%). La Gen Z è invece la più propensa a pubblicare un racconto online comunque favorevole, anche se scontenta (50%). Analizzando cosa si cerca online e a quale età, emerge che la Gen Z è soprattutto alla ricerca di gemme nascoste (45%), i Millennial di approvazione da parte dei propri pari (12%), mentre i Boomer si disinteressano delle conversazioni sui social (20%). Il confronto tra i generi, invece, sottolinea che le viaggiatrici italiane si fanno influenzare più spesso dei viaggiatori di sesso maschile nella scelta della destinazione e sono più propense a utilizzare sempre i social anche in vacanza (21% rispetto al 18% degli uomini): i viaggiatori maschi sono più propensi al digital detox (15% rispetto al 10% dichiarato dalle intervistate).

CHE COSA FANNO GLI STRANIERI - Osservando le tendenze a livello internazionale, gli italiani sono i viaggiatori che più delle altre nazionalità dichiarano di guardare i social una volta al giorno (57%), rispetto ai più assidui tedeschi e statunitensi (non rinuncia mai ad andare online il 34% a pari merito). I nostri connazionali, inoltre, si classificano al terzo posto nella gara alla scoperta di tesori nascosti (36%) dietro a portoghesi (42%) e spagnoli (40%).