Durante la puntata del primo ottobre di "Dritto e rovescio" è andato in onda un collegamento da Valbrembo, in provincia di Bergamo, per parlare di caro vita e dei problemi legati all'aumento dei prezzi. L'inviato ha intervistato Valentina, che ogni giorno per il tragitto casa - lavoro è costretta a spendere molto per coprire le spese della benzina, una vera e propria emergenza salariale per i pendolari. "Ogni giorno percorro 90 km per andare a lavoro e spendo almeno 260 euro al mese ed è insostenibile - ha detto Valentina. - Un anno fa arrivavo quasi a 200 euro". "Quei 60 euro in più possono sembrare pochi - ha aggiunto la donna, - ma in realtà per una giovane che vorrebbe avere la sua indipendenza sono tanti, soprattutto perché non è una spesa che si può scegliere se sostenere o no. Vorrei andare a vivere da sola e costruire il mio futuro e la mia indipendenza ma purtroppo le spese sono alte".
L'inviato ha intervistato anche Cristina, proprietaria di una trattoria, che ha parlato dei problemi correlati al caro vita che interessano la sua attività. "Noi, in particolar modo, abbiamo problematiche sull'aumento del formaggio - le parole di Cristina. - La nostra specialità è la polenta taragna, viene fuso il formaggio locale e sono aumentati sia il formaggio sia le farine, ingredienti hanno avuto un incremento almeno del 20%". "Se cambiamo anche solo una tipologia di formaggio o di farina - ha spiegato la donna - cambia completamente la polenta. Quindi dobbiamo stare stabili su questi prodotti che usiamo, da anni teniamo monitorato il prezzo e lo aumentiamo di un euro l'anno per cercare di agevolare le persone che vengono".