Si aggrava il bilancio delle proteste studentesche che da giorni interessano la Francia. Sono 65 i dipendenti del sistema scolastico rimasti feriti, tra cui 40 presidi. A comunicarlo è stato il ministro dell'Istruzione Edouard Geffray, intervenuto questa mattina sull'emittente Bfmtv. Le manifestazioni sono state accompagnate da episodi di violenza e danneggiamenti. Secondo il ministro, dall'inizio della settimana oltre cento istituti scolastici hanno subito danni gravi. Il ministro ha annunciato che durante le manifestazioni di giovedì 1 ottobre sono state fermate quasi duemila persone. Le mobilitazioni, iniziate per denunciare la carenza di insegnanti e le condizioni degli edifici scolastici, si sono progressivamente estese dalla ragione parigina ad altre città francesi.
A Parigi è previsto un incontro tra Geffray e le associazioni studentesche e dei genitori. Intanto il ministro ha annunciato la chiusura di circa 400 scuole per ragioni di sicurezza, con il ricorso alla didattica a distanza dove necessario.
"Paghino i genitori" -
Il ministro della Giustizia francese, Gérald Darmanin, ha chiesto ai procuratori di far valere la responsabilità civile per i genitori in caso di danni causati dai propri figli durante le proteste degli studenti delle scuole, per far pagare loro i risarcimenti. Delle duemila persone fermate il 90% sarebbe composto da minorenni.