Una scelta o solo comodità?

Coppia: ti ama davvero o sei il suo piano B? I segnali da non ignorare

Messaggi dopo mezzanotte, amici mai presentati e promesse che evaporano all'alba: quando in coppia conta solo il letto, lei è il piano B

© Istockphoto

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In una coppia i dubbi arrivano quasi sempre in punta di piedi, magari dopo una cena finita troppo presto o un "ti chiamo io" mai seguito da una telefonata. Capire se dall'altra parte c'è un sentimento vero o solo una comoda sistemazione in attesa di qualcosa di meglio non è semplice, perché i ripieghi sanno essere molto affascinanti. Distinguere l'amore vero dalla "panchina" è più semplice di quanto sembri, basta smettere di ascoltare le parole e iniziare a guardare i fatti. Ecco i segnali che meritano più attenzione di mille dichiarazioni.

IL "CHE COMBINI DI BELLO?" DELLE 23:47 -

 quando l'unico orario disponibile è quello in cui i locali chiudono, la faccenda si chiarisce in fretta. Il piano B non propone una cena, né un aperitivo alla luce del sole: manda un messaggio a notte fonda, con la delicatezza di chi ordina da asporto. L'interesse c'è, certo, ma tutto concentrato sotto le lenzuola e possibilmente dopo le undici di sera. Un uomo realmente interessato non si accontenta delle briciole: vuole anche la colazione insieme, il caffè accoccolati sul divano, la domenica a tutto relax in pigiama. Chi fa la sua comparsa solo a luci spente, di solito, non cerca una compagna: cerca una distrazione, un po' di svago e niente più.

IN CAMERA DA LETTO SI, DAVANTI AGLI AMICI NO -

 la passione magari non manca, anzi: sa essere perfino travolgente. Peccato che resti sempre confinata tra quattro mura. Dei suoi amici non si sa nulla, non si conosce nemmeno il nome; i genitori sono "un argomento complicato", e ogni invito a una cena con altre persone svanisce nel nulla. Chi ha una relazione vera non ha problemi a renderla pubblica, anzi se ne vanta. Chi invece tiene l'"altra" nascosta sta quasi sempre lasciando la porta socchiusa per chi arriverà dopo, magari una più magra, più giovane o semplicemente più semplice da esibire.

LE PROMESSE? BUONE SOLO PER I PRELIMINARI -

 "Ti porto a Parigi", "quest'estate partiamo per un viaggio insieme": quante volte abbiamo sentito frasi pronunciate nel momento giusto, quando tutto sembra possibile, che poi sono evaporate insieme al profumo sul cuscino? Le promesse da dopocena costano zero e rendono moltissimo. Un progetto serio, invece, ha un weekend fissato, un volo prenotato, una data precisa sul calendario. Tutto il resto è niente più che fumo, utile soltanto a tenerci in caldo finché non si presenta di meglio. E intanto noi, nel frattempo, scegliamo la valigia (e la lingerie da portare).

CALDO BOLLENTE PRIMA, FREDDO POLARE POI -

 una settimana di attenzioni a pioggia, messaggini appassionati, sguardi che bruciano. Poi, improvvisamente, il gelo: risposte monosillabiche, visualizzazioni senza replica, un silenzio che dura giorni. Questa altalena non ha nulla di misterioso, è il copione classico di chi ha bisogno di una spalla quando è giù, di un ego da gonfiare o di compagnia tra le lenzuola, e sparisce quando la vita gli offre qualcosa di più eccitante. L'amore vero non gioca a nascondino, tutt'altro: ha una costanza quasi noiosa, che a conti fatti è molto più sexy di qualsiasi tira e molla.

LA SUA EX, SEMPRE UN PO' TROPPO PRESENTE -

 il passato fa parte del bagaglio di tutti, ma qui la ex è un'ospite fissa. Viene citata a ogni occasione, spiata sui social con attenzione quasi professionale, paragonata in segreto e magari persino rimpianta ad alta voce. Chi finisce in questa storia si ritrova a recitare la parte della riserva, quella che tiene il posto in caldo finché la titolare non rientra. E nessuna donna con un minimo di amor proprio dovrebbe accontentarsi di un ruolo da supplente.

IL NODO ALLO STOMACO, QUELLA SENSAZIONE CHE NON SBAGLIA MAI -

 alla fine, a dirci le cose come stanno è quasi sempre il nostro corpo. Quel fastidio sottile quando il telefono resta muto, quell'ansia di dover decifrare ogni parola, la sensazione costante di dover meritare ciò che dovrebbe arrivare spontaneamente (e struggersi perché invece non accade). Una storia felice non genera ansia, ma desiderio. Se l'attesa pesa più del piacere, la risposta c'è l'abbiamo già, per quanto scomoda sia. E la regola resta sempre la stessa: chi ci vuole davvero non ci lascia nel dubbio. Mai.