non solo malattie rare e croniche

Sanità, pubblicato in Gazzetta l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza: 800 fra nuovi servizi e cure

"Un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Ssn più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute", ha detto il ministro Schillaci

© Istockphoto

© Istockphoto

Dall'ampliamento del programma di screening neonatale all'inserimento di prestazioni per una migliore caratterizzazione del tumore al seno, fino a nuovi esami e cure in esenzione per le malattie croniche. Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il Dpcm e il decreto ministeriale di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). L'aggiornamento dei Lea prevede circa 800 fra nuovi servizi, prestazioni e terapie attraverso interventi di modifica, sostituzione e revisione delle voci precedenti. Come sottolinea il ministero della Salute, si interviene, tra gli altri, nel campo della prevenzione, oncologia e malattie rare e croniche.

Gli interventi innovativi -

 Sono previsti, per citare alcuni degli interventi innovativi: l'adozione dello lo screening neonatale della Sma su tutto il territorio nazionale; l'ampliamento del programma di screening neonatale (Sne) che viene esteso a ulteriori otto patologie metaboliche e rare; l'introduzione di nuove prestazioni come i test prenatali non invasivi; l'introduzione di nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica a tutela della mamma e del nascituro.

Per le malattie croniche e invalidanti sono inserite nuove patologie e introdotte nuove prestazioni in esenzione. Sono introdotte nuove malattie rare esenti e previsti importanti aggiornamenti nella descrizione delle malattie o gruppi di malattie rare già presenti. In ambito oncologico si sottolineano: l'inserimento di prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, che consentirà di somministrare la terapia più efficace; l'avvio, a livello nazionale, di un programma di screening e di sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche dei geni Brca1 e Brca2 in donne familiari di casi affetti da tumore della mammella e/o dell'ovaio risultati positivi alle due varianti.

Per le donne sane, ma risultate positive alle due varianti, si prevedono percorsi di sorveglianza attiva per consentire la diagnosi precoce del tumore della mammella e dell'ovaio (ad esempio, visite senologiche, ecografie, mammografie); l'aggiornamento delle prestazioni di radioterapia, prevedendo un unico percorso sia per la prestazione radioterapica sia per quelle preparatorie al trattamento.

Novità anche per la specialistica ambulatoriale con l'inserimento di nuove prestazioni e la cancellazione di quelle obsolete.

Schillaci: "Ssn più moderno ed equo" -

 "Con la pubblicazione dei nuovi Lea in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute", ha evidenziato il ministro della Salute, Orazio Schillaci. "Si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto per garantire a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l'accesso a prestazioni e servizi innovativi. Perché non ci siano una sanità di serie A e una di serie B, ma ci sia un Servizio Sanitario Nazionale più giusto per tutti. Questo è stato un obiettivo di governo fin dal nostro insediamento".

L'aggiornamento precedente dei Lea risale al 2017. Ma ha trovato piena attuazione solo nel 2024, con lo sblocco del necessario decreto tariffe voluto dal ministro Schillaci. Il precedente Dpcm era del 2001. "Questo nuovo aggiornamento è un risultato storico - prosegue il ministro - che risponde alla chiara volontà politica di intervenire sui Lea in tempi rapidi, assicurando alla sanità pubblica la capacità di tenere il passo con le innovazioni, che hanno valore solo se realmente accessibili davvero a tutti e senza dover attendere decenni. L'eliminazione delle prestazioni obsolete - conclude Schillaci - contribuirà, poi, a rafforzare la sostenibilità del nostro Servizio sanitario, rendendolo ancora più resiliente nell'affrontare le nuove sfide di salute".

Ti potrebbe interessare