L'oppositore russo in esilio ed ex campione di scacchi Garry Kasparov afferma di essere stato avvertito dai servizi lituani e statunitensi che la sua vita è "in pericolo". "La notizia secondo cui, insieme al mio storico collaboratore e cofondatore del Forum della Russia Libera, Ivan Tyutrin, siamo inseriti in una lista di persone da assassinare, non è una sorpresa per me, ma è comunque uno shock", ha detto Kasparov in un post su Telegram, riferendosi a un articolo del giornale spagnolo El Mundo. "Siamo stati avvisati che avremmo dovuto adottare misure precauzionali. L'ho fatto e continuerò a farlo", aggiunge Kasparov.
Chi è Garry Kasparov? -
Garry Kasparov, che denuncia regolarmente il Cremlino e la guerra in Ucraina, è stato inserito dalle autorità russe nel registro degli "agenti stranieri" e dichiarato "indesiderato". Nato nel 1963 nell'Azerbaigian sovietico, Garry Kasparov è stato uno dei più grandi scacchisti della storia prima di diventare un oppositore di Vladimir Putin. Nel 2013, temendo ripercussioni giudiziarie, ha lasciato la Russia e ora vive negli Stati Uniti, da dove continua a denunciare il potere russo e la sua campagna militare in Ucraina.
Kasparov: "Non mi fermerò" -
"In questi 20 anni di lotta contro la sanguinosa dittatura di Putin, mi è stato chiesto spesso se fossi preoccupato per la mia incolumità. Di solito rispondevo scherzando: 'E questo servirebbe a qualcosa?'. Ora ci sono delle accuse relative a un complotto russo per un assassinio sul suolo statunitense", ha scritto Kasparov. "Ringrazio tutti coloro che hanno espresso la propria indignazione e preoccupazione. Naturalmente ci sono milioni di persone la cui vita è minacciata ogni giorno dalla Russia in Ucraina, e la vittoria dell'Ucraina rimane la migliore forma di sicurezza per me, i miei colleghi e tutta l'Europa", ha aggiunto. Kasparov assicura che "non mi fermerò e non mi nasconderò".
Riferisce di essere a Strasburgo, in Francia, dove sta facendo di tutto per "fare pressione tramite la Corte europea dei diritti umani". "Credo che la miglior difesa sia un buon attacco. Io e la mia famiglia non saremo veramente al sicuro finché Putin sarà al potere in Russia, una situazione condivisa da milioni di persone. E così continuerò a fare tutto il possibile per mobilitare il mondo libero contro la dittatura omicida di Putin, soprattutto sostenendo l'Ucraina militarmente ed economicamente e punendo la Russia in modo analogo", ha concluso.
La rivelazione di "El Mundo": 007 russi pianificano omicidi dissidenti negli Usa -
Una rete collegata ai servizi segreti russi avrebbe pianificato l'assassinio negli Stati Uniti dell'ex campione mondiale di scacchi e oppositore del Cremlino Garry Kasparov e dell'ex parlamentare Ilya Ponomarev, come riferisce il quotidiano spagnolo El Mundo, citando fonti vicine ai due esponenti dell'opposizione russa.
Secondo la ricostruzione, il progetto avrebbe avuto l'obiettivo di eliminare "una o due figure dell'opposizione" e inviare contemporaneamente un messaggio intimidatorio agli altri dissidenti russi all'estero. La vicenda si intreccia con un'indagine della giustizia statunitense, che a settembre ha incriminato cinque presunti membri di una rete indicata come "Ris Network" e ritenuta collegata ai servizi d'intelligence della Federazione Russa. Gli atti giudiziari statunitensi non identificano pubblicamente i dissidenti presi di mira, ma descrivono attività di sorveglianza e progetti di omicidio contro oppositori russi negli Stati Uniti e in Europa.
Secondo El Mundo, durante l'estate, le autorità statunitensi avrebbero informato Kasparov di essere diventato uno dei potenziali obiettivi della rete, disponendo per lui una protezione speciale per la prima volta dal suo trasferimento negli Stati Uniti nel 2013.
Più avanzato sarebbe stato il piano contro Ponomarev, ex deputato russo e unico membro della Duma di Stato (camera bassa del Parlamento russo) ad aver votato nel 2014 contro l'annessione della Crimea, che da tempo fa la spola tra Kiev e Washington. Un uomo reclutato negli Stati Uniti avrebbe effettuato attività di sorveglianza presso due luoghi collegati a Ponomarev nella capitale statunitense, realizzando fotografie e video. Per l'omicidio sarebbero stati offerti 40mila dollari.
L'uomo avrebbe tuttavia rifiutato di compiere materialmente l'assassinio e sarebbe stato quindi incaricato di trovare un'altra persona disposta a eseguirlo. Secondo l'atto d'accusa statunitense, la rete sarebbe operativa almeno dal 2024 e avrebbe reclutato persone negli Stati Uniti e in Europa per attività di sorveglianza, omicidi su commissione e sabotaggi contro infrastrutture civili e militari nei Paesi considerati sostenitori dell'Ucraina.
I cinque presunti membri della rete sono l'ex colonnello dell'intelligence russa Juri Khrameev, suo figlio Kirill, indicato come ufficiale del Servizio federale di sicurezza russo (Fsb), i cittadini cubani Oemis Romagoza Durruthy e Yaidel Delgado Suarez e il venezuelano Angel Eduardo Castro. Tutti risultano latitanti. L'inchiesta riguarda anche un secondo piano di omicidio in Lituania, dove una figura dell'opposizione russa avrebbe dovuto essere accoltellata o uccisa con il fuoco in cambio di 25mila dollari.
El Mundo indica tra i possibili obiettivi Ivan Tyutrin, cofondatore insieme a Kasparov del Free Russia Forum e residente a Vilnius, precisando tuttavia che gli elementi disponibili non consentono di stabilire con certezza che fosse lui la persona presa di mira. Nella capitale lituana vive anche l'attivista baschiro Ruslan Gabbasov, che nel 2025 aveva scoperto un dispositivo di localizzazione sulla propria automobile e che, secondo le autorità lituane, sarebbe stato successivamente oggetto di un altro progetto di attentato.
Tra i possibili obiettivi negli Stati Uniti viene inoltre indicato Vladimir Kara-Murza, oppositore russo liberato nel 2024 nell'ambito di uno scambio di detenuti e già sopravvissuto a due episodi di avvelenamento. Le accuse contenute nel procedimento statunitense non costituiscono una condanna e i cinque imputati sono considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.