anche episodi di violenza urbana

Dipendenti pubblici, vigili del fuoco e studenti: in Francia le proteste vanno avanti da una settimana | Foto e video

Scuole occupate in tutto il Paese e oltre 400 fermi per scontri con la polizia. A Parigi 70mila in piazza per il sindacato

Sono giorni di tensione in Francia tra la popolazione e le istituzioni. Le prime proteste sono arrivate con gli studenti delle scuole secondarie di Parigi: nella seconda metà di settembre, in molti si sono organizzati per scioperare contro classi sovraffollate, pesanti carichi di lavoro, scarsa qualità dei materiali scolastici e mancanza di personale. Il culmine è arrivato nella giornata di martedì 29 settembre, quando è scattato lo sciopero generale dei dipendenti pubblici.

La mobilitazione -

 I sindacati hanno indetto una giornata di sciopero per i dipendenti pubblici martedì 29 settembre. La mobilitazione era stata pensata per protestare contro la perdita di potere d'acquisto, a due giorni dalla presentazione della manovra finanziaria 2027 da parte del governo. Sono state più di 170 le manifestazioni organizzate dai sindacati riuniti in tutto il Paese per chiedere una rivalutazione dei salari dei dipendenti pubblici e "mezzi finanziari all'altezza" delle missioni istituzionali.

A sette mesi dalle elezioni presidenziali del 2027, l'Insee, l'Istituto Nazionale di Statistica, ha annunciato che il debito pubblico della seconda economia della zona euro è continuato a crescere anche nel secondo trimestre 2026, raggiungendo quota 3.595,5 miliardi di euro, equivalenti al 119% del Pil. "Un livello record dal 1946", titola in prima pagina il quotidiano Le Monde. 

I numeri delle proteste -

 Trentamila persone, fra le quali 8.000 vigili del fuoco, hanno sfilato pacificamente a Parigi, rispondendo all'appello dei sindacati, per protestare contro la perdita del potere d'acquisto dei dipendenti pubblici e chiedere più mezzi. Secondo la CGT, principale sindacato aderente alla mobilitazione, sono stati 70.000 i manifestanti nella capitale e 300.000 in tutta la Francia. Ma i margini per venire incontro alle loro richieste appaiono stretti.

Scuole occupate e scontri in strada -

 Le maggiori tensioni si sono verificate durante le proteste studentesche. Iniziate da Parigi si sono poi allargate in tutto il Paese, coinvolgendo quasi 400 istituti su 3.700 a livello nazionale. Tra le motivazioni c'è la scarsa condizione delle strutture pubbliche e la mancanza di personale: in molte mobilitazioni, infatti, si sono visti anche professori al fianco degli studenti in protesta. Secondo il ministero dell'Istruzione circa 40 istituti sono stati oggetto di blocchi e altri 44 hanno subito tentativi di blocco, mentre dieci persone, tra studenti e personale scolastico, sono rimaste ferite. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha invece comunicato che i fermati, in gran parte minorenni, sono 440.

Gli scontri con la polizia sono avvenuti un po' ovunque, con il lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine. Una ragazza è stata portata in ospedale dopo essere stata ferita a Nizza, un'altra a Cagnes-sur-Mer, altri studenti sono stati medicati sul posto. Sempre a Cagnes-sur-Mer, due poliziotti municipali sono stati feriti. Nei tafferugli davanti ai licei di Parigi e in banlieue, sono state fermate 26 persone per violenze e danneggiamenti, a Saint-Denis - a nord della capitale - due fermi per porto d'armi.

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