"Ha provato a investire mio figlio per due volte". A "Dentro la Notizia" la mamma racconta l'episodio con protagonista Camilla D'Alessandra, la 24enne sua rivale in amore che nella serata del 26 settembre scorso a Torino ha travolto il bimbo di cinque anni, allontanandosi poi dal luogo dell'impatto.
Secondo la testimonianza della donna l'investimento sarebbe avvenuto nel giro di pochi istanti mentre si trovava con suo figlio e il compagno. "Quando l'abbiamo vista lui mi ha detto di scendere sul marciapiede, di avviarci verso casa mentre avrebbe parlato con lei direttamente", spiega la mamma che quando ha visto l'auto di D'Alessandra sopraggiungere non sapeva se "restare ferma" oppure "mettersi a correre". Poi dal racconto emergerebbe l'azione folle della 26enne, fermata con l'accusa di tentato omicidio. "Lei si è fermata un attimo e ha fatto quello che ha fatto al mio bambino", ha aggiunto.
Per la mamma l'investimento non si sarebbe esaurito con una manovra sola ma con una retromarcia ancora più azzardata. "Lei è andata indietro e poi di nuovo avanti per una seconda volta", sostiene la donna aggiungendo che la prima volta ha travolto il bambino mentre in seguito la vettura avrebbe investito lei stessa e il compagno, prima di dileguarsi.
Ospite in studio Cristian Scaramuzzino, legale di Camilla, chiarisce la posizione della donna. "La mia assistita è scioccata per quanto accaduto, ha pianto e ha chiesto al giudice quali fossero le condizioni del bambino", afferma l'avvocato. Poi sulla dinamica spiega che si è trattato di urto non intenzionale mentre la giovane si trovava a bordo con un conoscente. "Escludendo che avesse voluto colpire il bambino, se davvero avesse voluto investire il fidanzato l'avrebbe fatto subito quando lo ha incrociato per la prima volta in viale Regina Margherita", spiega Scaramuzzino.