ritorno alla normalità

Etna, fine stato d'allerta: si torna a volare su Catania

Il provvedimento arriva con un rallentamento dell'emissione di cenere dal cratere di Nord-Est del vulcano

© Ansa

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Fine dello stato di allerta all'aeroporto di Catania. A causa di un rallentamento dell'emissione di cenere dal cratere di Nord-Est del vulcano, con un'attività più debole confinata nella zona sommitale dell'Etna e in assenza di nube eruttiva, torna pienamente operativo l'aeroporto internazionale di Catania: non si registrano restrizioni dei voli in arrivi e partenze. La decisione arriva con la cessazione dell'emergenza Etna e il passaggio da rosso ad arancione del livello Vona per l'aviazione. 

La situazione attuale -

 Così, dopo quasi tre giorni di stop, all'aeroporto di Catania si torna a respirare con la notizia del ripristino immediato delle attività di volo in partenza e in arrivo, che erano state sospese dalla prima mattinata di sabato per l'emissione di cenere lavica dal cratere di Nord-Est dell'Etna. Attività che ha rallentato e fatto passare da rosso ad arancione l'avviso per il volo dell'Ingv, permettendo la riapertura di due spazi aerei, il C1 e il B3.

Ma sono stati giorni che hanno comportato forti disagi per i passeggeri e che ha messo sotto stress anche gli altri scali siciliani: Palermo, Trapani e Comiso, sui quali sono dirottati molti dei voli previsti. Al Falcone Borsellino sono stati circa 70 al giorno quelli arrivati dal Vincenzo Bellini per un totale di oltre 10mila passeggeri in più da gestire. Che sono diventate anche oltre 10mila persone da trasferire nello scalo di destinazione originaria.

E racconti di disagi e rabbia hanno attraversato i social, tra chi ha denunciato "di essere stato abbandonato", "l'impossibilità di trovare un'auto da noleggiare", "prezzi fuori mercato per trasferimenti" e la scesa in campo di tassisti abusivi. L'aeroporto di Catania è quinto in Italia per traffico passeggeri. La Sac, che gestisce lo scalo, ha fatto sapere di essere "impegnata nel garantire la continuità delle operazioni in costante coordinamento con Enac, Regione, Protezione civile e gli altri operatori del sistema aeroportuale dell'isola", per "rendere più efficace la risposta alle situazioni di crisi".

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