il vademecum dell'Iss

Dall'etichetta alla dispensa, ecco le cinque regole per combattere gli sprechi alimentari

In occasione della giornata contro lo spreco alimentare, l'Iss aiuta a orientarsi su utilizzo e conservazione del cibo: ecco come leggere le date, conservare e capire quando un prodotto è davvero da buttare

© Istockphoto

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Lo mangio o lo butto? Spesso basta saper leggere l'etichetta per evitare di cestinare il cibo. Così, in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, l’Istituto superiore di sanità pubblica un vademecum per non gettare nell'immondizia alimenti e, tra gli strumenti di prevenzione, c'è il saper leggere bene le informazioni.

"Da consumarsi entro" e "da consumarsi preferibilmente entro" non significano la stessa cosa - L'etichetta non serve soltanto a conoscere gli ingredienti e le caratteristiche nutrizionali di un prodotto. Fornisce anche indicazioni importanti per conservarlo, utilizzarlo e consumarlo in sicurezza, evitando allo stesso tempo che alimenti ancora idonei al consumo vengano eliminati inutilmente. La dicitura "da consumarsi entro…" (use by) riguarda alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico. È un'indicazione legata alla sicurezza: una volta superata la data di scadenza, l’alimento non deve essere consumato. È inoltre fondamentale rispettare le condizioni di conservazione riportate sulla confezione. Invece, la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro…" (best before) ha un significato diverso. Indica il termine minimo di conservazione, cioè la data fino alla quale l'alimento, se correttamente conservato, mantiene le sue caratteristiche specifiche. Dopo tale termine il prodotto può progressivamente perdere alcune proprietà qualitative, per esempio fragranza, consistenza, aroma o colore, ma non diventa automaticamente non sicuro né deve essere necessariamente buttato via. In Italia, il 36% della popolazione non conosce bene la differenza tra le due diciture.

La data non basta: attenzione alla conservazione - Per interpretare correttamente un’etichetta non è sufficiente controllare la data. È necessario leggere anche le condizioni di conservazione. Indicazioni come "conservare in frigorifero", "conservare in luogo fresco e asciutto" o "proteggere dalla luce" hanno una funzione precisa. Il mancato rispetto delle condizioni previste può ridurre la durata del prodotto e, in alcuni casi, comprometterne la sicurezza. Un'attenzione particolare va riservata anche alle indicazioni successive all’apertura della confezione. Una volta aperto, infatti, il prodotto può richiedere condizioni di conservazione diverse e avere una durata molto più breve rispetto a quella della confezione integra. Indicazioni come "dopo l’apertura conservare in frigorifero e consumare entro…" diventano quindi essenziali per utilizzare correttamente l’alimento e ridurre il rischio che venga sprecato.

Dall’etichetta alla dispensa - La corretta lettura delle etichette diventa ancora più efficace se associata a una buona organizzazione degli acquisti e degli alimenti presenti in casa. Prima di fare la spesa è utile controllare ciò che abbiamo già nel frigorifero, nel congelatore e nella dispensa. Una volta a casa, possiamo collocare più in vista gli alimenti da consumare prima e sistemare dietro quelli con una durata maggiore. Anche al momento dell’acquisto non è sempre necessario cercare la confezione con la data più lontana. Se prevediamo di consumare un alimento a breve, possiamo scegliere anche un prodotto con una data più vicina, contribuendo così a limitare il rischio che rimanga invenduto.

Le cinque regole anti-spreco - Ecco, in sintesi, secondo l?iss cosa dobbiamo controllare prima di buttare il cibo. 1- Che cosa dice esattamente la data? “Da consumarsi entro” oppure “da consumarsi preferibilmente entro”? Sono due indicazioni con significati diversi. 2. Come è stato conservato? Controlliamo che siano state rispettate le temperature e le altre condizioni indicate sulla confezione 3. La confezione è ancora integra? Verifichiamo l’integrità dell’imballaggio e l’eventuale presenza di anomalie. 4. È già stato aperto? Se sì, cerchiamo sull’etichetta le indicazioni specifiche sulla conservazione e sul tempo di consumo dopo l’apertura. 5. Possiamo programmarne subito l’utilizzo? Mettere in evidenza gli alimenti da consumare prima, inserirli nel pasto successivo o utilizzarli nella preparazione di altre ricette può evitare che vengano dimenticati. Ma attenzione, avvisa l'Iss, questi controlli non devono essere utilizzati per decidere di consumare un alimento oltre la dicitura "da consumarsi entro".

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