Sul caso Garlasco, Vittorio Feltri non ha dubbi. Anzi, non ne ha mai avuti. Dal primo momento, infatti, il direttore de Il Giornale ha sempre preso le difese di Alberto Stasi, ritenendolo innocente. Ora, a distanza di quasi vent'anni dall'omicidio di Chiara Poggi, anche la Procura sembra ribaltare tutto, ritenendo che già nel 2009 lo stesso Stasi potesse essere scagionato dalle accuse che invece lo hanno condotto in carcere. Considerazioni, messe nero su bianco, che il direttore Feltri ha commentato a Tgcom24.
Direttore, cosa pensa degli ultimi sviluppi sul caso?
"Devo confessare che mi viene l'urto di vomito nell'apprendere che solamente adesso queste persone scoprono ciò che era evidente anche vent'anni fa. Era evidente a me, che non sono mai stato poliziotto, e intorno a questa vicenda nessuno si era accorto di una cosa ovvia."
Cioè?
"Non c'erano prove. Che poi sarebbe bastato leggere la sentenza di primo grado, che era di assoluzione per Stasi, scritta da un giudice con i contro-attributi: era evidente, lui aveva capito tutto. Lo aveva capito anche chi era arrivato subito dopo, che pure aveva riscontrato l'innocenza. Poi sono arrivati i fessi. È subentrata la Cassazione, i maestri romani, e hanno incastrato un ragazzo innocente, tenuto in galera per 17 anni. E le dirò di più..."
Prego...
"Questi qui adesso non pagheranno neanche cinque lire per i danni provocati a una giovane vita, per aver massacrato un ragazzo intelligente e bravo. Sono disgustato".
Perché ne è convinto?
"La mia esperienza, che è quella di uno che ha 80 anni, mi dice che non pagheranno niente. Nella mia vita non ho mai visto pagare un giudice. Mai".
Quindi l'unico che pagherà sarà Stasi?
"Mi pare che abbia già pagato abbastanza..."
Lei è sempre stato convinto dell'innocenza di Stasi. Perché?
"Quando affronto una questione di lavoro, perché per me il caso Garlasco è stato anche questo, cerco di non lasciare a casa il cervello: me lo porto dietro, cerco di usarlo e il più delle volte mi dà delle indicazioni giuste o quanto meno ragionevoli. E lì era tutto evidentissimo. Solo un cretino poteva dire il contrario, ma il mondo è pieno di cretini..."
Sembra che la storia le stia dando ragione.
"Eh infatti..."
E su Sempio, invece, che idea si è fatto?
"Sono convinto che non esistano prove nemmeno contro di lui. Se me le fanno vedere, magari... ma io non ne vedo."
Quindi, tirando le fila, cosa pensa di questa vicenda?
"Ripeto, sono disgustato. È la conferma che fare il giudice è un mestiere difficile, se poi uno la fa con il c*** anziché farlo con il cervello è evidente che combina dei disastri. Purtroppo è così."