Il quadro macroeconomico e di mercato suggerisce la costruzione di portafogli resilienti ma in grado di cogliere le opportunità modificando di conseguenza l’asset allocation. E’ l’indicazione di un commento di Alain Krief, Global CIO di Edmond de Rothschild AM, che analizza in particolare la politica monetaria, che vede la Fed individuare il maggior rischio in un’inflazione che impiega troppo tempo a tornare al target del 2%, con una recrudescenza che sta ridefinendo la gerarchia dei rischi. L’IA rimane un tema di grande interesse, ma secondo Krief la semplice esposizione non è più sufficiente.
ASIMMETRIA DELLE BANCHE CENTRALI
Questo quadro sta cambiando radicalmente il modo in cui Edmond de Rothschild AM interpreta i mercati, perché dati economici deboli non significano più necessariamente tassi più bassi, mentre dati positivi non sono più necessariamente una buona notizia per gli asset a rischio. Questa asimmetria impatta le decisioni di investimento, anche in Europa, dove l’economia sta reggendo meglio del previsto ma l’inflazione rimane abbastanza alta da costringere la BCE a una politica restrittiva.
L’INFLAZIONE RIDEFINISCE I RISCHI
L’esperto di Edmond de Rothschild AM sottolinea che la recrudescenza dell’inflazione sta ridefinendo la gerarchia dei rischi imponendo di evitare allocazioni eccessivamente orientate in una sola direzione mentre la dispersione diventa un fattore di performance. Uno dei temi chiave per gli investimenti nei prossimi mesi sarà la divergenza: tra economie, settori, società e segmenti dei mercati obbligazionari, con significative opportunità per la gestione attiva.
IL VANTAGGIO COMPETITIVO DELLA CONOSCENZA
Nell’azionario, la conoscenza e l’analisi dei fondamentali tornano a essere un vantaggio competitivo, nel credito l’aumento dei tassi induce a cautela sulla duration, anche se i rendimenti complessivi rimangono interessanti in diversi segmenti. Nel mercato europeo, gli High Yield, il debito subordinato e i corporate hybrid continuano a offrire opportunità, e Edmond de Rothschild AM preferisce essere remunerata per il rischio che esporsi a una duration eccessiva.
NELL’IA NON BASTA LA SEMPLICE ESPOSIZIONE
Anche nell’IA la semplice esposizione non è più sufficiente e la selettività diventa essenziale, perché non tutte le valutazioni sono giustificate. Il mondo degli investimenti sta diventando sempre meno lineare, e proprio l’IA è un esempio lampante: non tutti gli attori esposti seguiranno la stessa traiettoria, i divari si stanno ampliando: tra semiconduttori e software, tra fornitori di infrastrutture e utenti, e tra società in grado di trasformare gli investimenti in crescita e per le quali l’IA resta una promessa a lungo termine.
PERCORSI MENO PREVEDIBILI
In conclusione, le banche centrali non seguono più un percorso prevedibile di tagli, le economie sorprendono per resilienza e l’inflazione potrebbe accelerare per fattori geopolitici. Questo contesto, sottolinea Edmond de Rothschild AM, mette in evidenza i limiti di un approccio passivo e rafforza il valore della gestione attiva, con l’obiettivo di costruire portafogli in grado di resistere, adattarsi e cogliere le opportunità.
GESTIONE ATTIVA PER CREARE VALORE
In un mondo in cui le sorprese stanno diventando sempre più frequenti, sottolinea Krief, convinzione, competenza, flessibilità e gestione attiva si stanno affermando come essenziali per la creazione di valore.