Benessere

Terme libere in Italia: 5 paradisi naturali da scoprire in autunno

Le sorgenti calde gratuite più suggestive dove rigenerarsi a costo zero quando l'aria si fa frizzante.

Le terme libere in Italia rappresentano la fuga perfetta per chi cerca il benessere autentico a contatto con la natura. Con l'arrivo dell'autunno, queste sorgenti naturali cambiano volto: il contrasto tra l'aria fresca e il vapore caldissimo crea un'atmosfera magica e intima. Se non ci si accontenta di visitare questi luoghi, ma si desidera approfittare delle loro virtù per un bagno rigenerante, sono necessari un certo spirito di adattamento e la giusta attrezzatura. Non ci sono infatti spogliatoi o comfort artificiali ad attendere il viaggiatore.

CHE COSA OCCORRE AVERE CON SÉ – Per godere il piacere e i benefici di un bagno termale nella natura, prima di mettersi in viaggio è fondamentale infilare nello zaino un accappatoio pesante per affrontare lo sbalzo termico all’uscita dall’acqua, scarpette da scoglio in gomma per non scivolare sulle rocce e una sacca impermeabile per proteggere i vestiti asciutti e il telefono dalle pozze e dall'umidità. È da ricordare, poi, che per raggiungere le sorgenti termali spesso è necessario percorrere un tratto di strada a piedi: il consiglio è quindi di equipaggiarsi con scarpe adatte e, se si rientra nel tardo pomeriggio, di una torcia frontale per non essere sorpresi dal buio. Detto questo, ecco la selezione di cinque destinazioni imperdibili per un'esperienza termale nella natura.

CASCATE DEL MULINO, Saturnia (Toscana) - Situate nel cuore della Maremma grossetana, a pochi chilometri dal borgo di Saturnia, queste cascate sono l'icona assoluta del termalismo all'aperto. L'acqua solfurea sgorga costantemente, in tutte le stagioni, a 37,5°C e scava da secoli scenografiche vasche calcaree naturali a gradoni. Secondo un'antica leggenda romana, le cascate nacquero nel punto esatto in cui cadde un fulmine scagliato da Giove contro Saturno, adirato per essere stato spodestato dal trono dal figlio. A inizio ottobre il sito si svuota dal turismo di massa estivo e il momento migliore per goderne è l'alba: la nebbia di vapore che si alza dall'acqua crea un panorama semplicemente surreale. 

TERME LIBERE DI CARLETTI, Viterbo (Lazio) - La Tuscia viterbese è una delle aree vulcaniche più ricche di sorgenti ipertermali d'Europa e si trova a circa un'ora e mezza a nord di Roma. Le pozze di Carletti si raggiungono facilmente in auto a soli 2 chilometri dal centro storico di Viterbo. Qui l'acqua esce caldissima dal sottosuolo, a circa 58°C, alimentando diverse vasche di pietra collegate tra loro: una manna dal cielo nelle prime giornate fredde d'autunno, frequentata soprattutto dai residenti della zona. Queste sorgenti sono celebri fin dal Medioevo, al punto che Dante Alighieri le cita nella Divina Commedia (Inf. XIV), colpito dal colore rossastro dei canali d'acqua. 

VASCA DI LEONARDO DA VINCI, Bormio (Lombardia) - Per chi cerca un'esperienza alpina in Alta Valtellina, in provincia di Sondrio, questa pozza nascosta è una fantastica alternativa gratuita ai celebri stabilimenti privati della zona. Si trova nei pressi del passo dello Stelvio, immersa nei boschi che costeggiano il torrente Braulio. Ci si arriva percorrendo a piedi un breve e suggestivo sentiero nel bosco: la vasca raccoglie le acque non sfruttate dai Bagni Nuovi, permettendo un’immersione rigenerante memorabile mentre si osservano le vette circostanti. La vasca deve il nome al genio di Leonardo da Vinci che, inviato in Valtellina nel 1493 per effettuare sopralluoghi idraulici per conto degli Sforza, menzionò proprio i "Bagni di Bormio" nel suo celebre Codice Atlantico.

FUMAROLE E I GETTI DI VAPORE, Ischia (Campania) - Spostandosi più a Sud, nel golfo di Napoli, l'isola d'Ischia nasconde un angolo termale pubblico unico nel suo genere. La Spiaggia delle Fumarole si trova nel comune di Serrara Fontana, a breve distanza a piedi dal borgo pedonale di Sant'Angelo. In questo tratto di litorale l'attività vulcanica sotterranea riscalda la sabbia a temperature elevatissime: a ottobre la massa dei bagnanti scompare, permettendo di fare sabbiature gratuite o di immergersi nel mare intiepidito dai flussi sotterranei. Il calore della sabbia è così intenso (fino a 100°C nel sottosuolo) che i locali vi cucinano tradizionalmente uova, patate e persino polli al cartoccio sotto la sabbia. 

"VASCONI" ROMANI DI SAN CASCIANO DEI BAGNI (Toscana) - Situati nell'estremo lembo meridionale della provincia di Siena, ai piedi del colle su cui sorge il borgo, questi antichi bacini in pietra testimoniano secoli di storia. Si tratta di grandi vasche romane ancora perfettamente funzionanti e ad accesso totalmente libero, immerse nella quiete della campagna toscana. L'acqua sgorga a circa 40°C e la posizione isolata e rurale garantisce un relax d'altri tempi, circondati dal foliage autunnale delle colline senesi. A pochi metri da queste vasche è stato recentemente scoperto un santuario romano sommerso, dal quale sono riemerse oltre venti statue di bronzo intatte, ridefinite "la scoperta più importante dopo i Bronzi di Riace".