Per chi cerca il verde

Nel mondo: dieci foreste metropolitane e oasi indoor

Veri e propri green corners in piena città che spuntano a sorpresa negli angoli urbani più iconici ma anche più caotici

Le foreste possono anche arrivare il città. Chi pensa che viaggiare tra le grandi metropoli mondiali significhi solo perdersi tra cemento, grattacieli specchiati e incroci caotici, deve prepararsi a cambiare prospettiva. Esiste una tendenza globale che sta ridisegnando la geografia urbana, con veri e propri green corners metropolitani che spuntano a sorpresa negli angoli più iconici e trafficati delle città, offrendo rifugio a viaggiatori e cittadini. Dalle stazioni ferroviarie convertite in serre tropicali, ai binari sospesi nel vuoto e colonizzati dalla natura, scopriamo dieci oasi urbane straordinarie in cui l'architettura sposa la biodiversità, regalando una boccata d'aria fresca nel cuore di luoghi in cui di solito regna il  caos.

SHISEIDO FOREST VALLEY, Singapore - Nessun aeroporto al mondo accoglie i viaggiatori come il Jewel Chang di Singaporei. Vi si trova una monumentale foresta pluviale indoor che si sviluppa su quattro piani e racchiude oltre duemila alberi e centomila arbusti provenienti da tutto il mondo. Il vero cuore pulsante dell'oasi è la Rain Vortex, la cascata interna più alta del pianeta (ben 40 metri), alimentata interamente dall'acqua piovana riciclata, che scende scenograficamente da una futuristica cupola di vetro e acciaio.

LA GIUNGLA DI ATOCHA, Madrid - Invece di una grigia sala d'attesa, la principale stazione ferroviaria di Madrid ospita, sotto la sua ottocentesca volta in ferro, un giardino tropicale coperto di 4.000 metri quadrati. Tra i binari dell'Alta Velocità crescono rigogliose più di 7.000 piante di ben 400 specie diverse provenienti da America, Asia e Australia. Una curiosità amata dai passanti: per anni i laghetti interni dell'oasi sono stati il rifugio improvvisato di centinaia di tartarughe d'acqua abbandonate dai cittadini.

THE HIGH LINE, New York - Questa ex ferrovia sopraelevata anni '30 della West Side Line, un tempo destinata al trasporto merci e poi abbandonata, è oggi il parco lineare più famoso del mondo. Sospeso a nove metri d'altezza tra i grattacieli di Manhattan, il percorso valorizza la flora spontanea che era cresciuta naturalmente sui binari arrugginiti. Camminare qui permette di attraversare i quartieri di Chelsea e Meatpacking da una prospettiva unica e totalmente pedonale.

BAANA PROMENADE, Helsinki - Nata nel fondo di un profondo canyon artificiale scavato nel centro cittadino per il passaggio dei treni merci, questa ciclopista e passeggiata pedonale è un capolavoro di design urbano sotterraneo. Lunga poco meno di un chilometro, la "Baana" (che in gergo significa proprio "binario") unisce la stazione centrale al porto occidentale: chi cammina qui è circondato da pareti di roccia naturale ricoperte di edera, installazioni d'arte e impianti sportivi aperti a tutti.

BOSCO VERTICALE, Milano - Simbolo globale della riforestazione urbana nel quartiere Porta Nuova, le due torri residenziali progettate da Stefano Boeri ospitano sulle loro facciate ben 800 alberi, 15.000 piante perenni e 5.000 arbusti. Questa fitta vegetazione equivale a due ettari di foresta vera e propria concentrati in verticale. Il palazzo ha un proprio ecosistema che attira decine di specie di uccelli e farfalle, curato periodicamente dai celebri "giardinieri volanti" che si calano dal tetto.

OASIA HOTEL DOWNTOWN, Singapore - Nel cuore del distretto finanziario, questa torre spicca nell'orizzonte cittadino grazie alla sua audace maglia di alluminio rosso acceso, interamente colonizzata da 21 specie di piante rampicanti e fiori tropicali. L'edificio non è solo un hotel, ma un vero "grattacielo vivente" studiato per dare ossigeno alla City. I grandi giardini pensili a cielo aperto, ricavati scavando maxi nicchie nella struttura, offrono agli ospiti una intensa ventilazione naturale.

SKY GARDEN, Londra - Arroccata in cima al grattacielo noto come "Walkie Talkie", a 150 metri d'altezza, si nasconde la foresta pubblica più alta della capitale britannica. I tre piani superiori dell'edificio racchiudono una gigantesca cupola di vetro con terrazze paesaggistiche popolate da piante resistenti alla siccità come il Giglio d'Africa e le erbe aromatiche. L'accesso a questa spettacolare oasi panoramica, con vista mozzafiato sul Tamigi e sulla City, è completamente gratuito previa prenotazione.

TORRE GUINIGI, Lucca - Il green corner più antico e poetico della lista si trova in Toscana ed è una torre medievale in mattoni alta 44 metri. Sulla sua sommità la nobile famiglia dei Guinigi realizzò nel Trecento uno spettacolare giardino pensile, piantando all'interno di grandi cassoni murari sette lecci, oggi secolari. Salire i 230 scalini richiede un po’ di fatica, ma raggiungere la cima regala la sensazione surreale di trovarsi in un vero e proprio bosco sospeso sopra i tetti rossi e le mura della città.

NAMBA PARKS, Osaka - Costruito dove sorgeva il vecchio stadio di baseball della città, questo avveniristico centro commerciale è stato progettato come un grande canyon naturale che mitiga l'impatto visivo del cemento. Il suo tetto digrada dolcemente per otto piani, trasformandosi in un parco pensile pubblico ricco di boschetti, cascate d'acqua, specchi d'acqua e persino orti urbani. Un'oasi perfetta in cui gli abitanti di Osaka si rifugiano per staccare dallo shopping e dalla frenesia quotidiana.

LA PETITE CEINTURE, Parigi - Questa linea ferroviaria circolare a doppio binario ha avvolto Parigi per oltre un secolo prima di essere abbandonata negli anni '30. In questo luogo, rimasto protetto e inaccessibile dietro cancellate chiuse, la natura ha riconquistato gli spazi permettendo lo sviluppo di una biodiversità unica con oltre 200 specie di flora e fauna selvatiche. Oggi molti tratti sono stati aperti al pubblico come parchi lineari spontanei, dove passeggiare tra vecchie gallerie d'epoca ricoperte di murales ed edera rampicante.