"Non avendo avuto nessun riscontro da parte del governo nazionale alla nostra richiesta di intervento sul caro carburante e nessuna notizia relativa ai pagamenti del Sea Modal Shift, il Comitato autotrasportatori siciliani ha proclamato il fermo dei trasporti e non movimenterà i propri semirimorchi nei porti della Sicilia a partire delle 00.01 del 16 ottobre per cinque giorni fino alla mezzanotte del 20 ottobre. Rimarremo fermi con i nostri camion nei nostri piazzali fino a quando il Governo non ci darà delle risposte". Lo afferma, in una nota, il coordinatore del Comitato autotrasportatori siciliani, Salvatore Bella.
Agricoltori bloccano la Palermo Agrigento -
Già in atto invece la protesta degli agricoltori siciliani aderenti all'associazione Agrisat, che in queste ore stanno bloccando la statale Palermo-Agrigento, proprio per il caro gasolio. Una trentina i trattori che hanno fermato il traffico all'altezza dello svincolo di Bolognetta, nel Palermitano. Il traffico risulta paralizzato fino in città. Una seconda protesta è in corso sulla statale 117 bis che collega Gela a Catania, all'altezza della rotatoria al bivio per Niscemi.
"300 euro per ogni pieno" -
Il presidente di Agrisat, Franco Calderone, dalla manifestazione spiega: "In un trattore per arare e coltivare ci vogliono 300 euro di gasolio ogni mattina, quindi un abbattimento di 15 centesimi è nulla e ovviamente questo problema interessa tutti perché questo comporta l'aumento del prodotto finale. Se il pomodorino è a 7 o 8 euro è anche per questo motivo".