Parla la mamma del 15enne rimasto folgorato sul traliccio dell'alta tensione a Lodi. "Sulla tragedia di mio figlio, soprattutto sulla questione della sfida social, si è fatto sciacallaggio - ha detto al Corriere della Sera -. Sono state scritte molte cose, in gran parte sbagliate. Non è accettabile". Il 15enne, spiega il quotidiano, aveva due profili social, entrambi privati. Perché, dunque, la "scalata" al traliccio? "Amava il parkour" e lo praticava con un'associazione sportiva a Lodi, rivela la madre. "Era un ragazzo appassionato, che amava la vita. Aveva un'energia pazzesca e una creatività enorme".
Il selfie prima della tragedia -
"Sì, quella fotografia esiste e l'abbiamo vista", dice la madre. Confermata, dunque, l'ipotesi che il 15enne si sia scattato un selfie, a circa 20 metri di altezza, prima della tragedia. "È stato un elemento che gli agenti della Questura di Lodi hanno acquisito dopo aver sbloccato il suo telefono", spiega la donna al Corriere della Sera. La madre, come detto, respinge tuttavia con forza l'ipotesi di una sfida social.
"Se era già salito su quel traliccio? Non lo posso sapere" -
La madre aggiunge di non sapere se suo figlio avesse già provato a salire su quel traliccio. "Non è possibile sapere, istante per istante, dove si trova tuo figlio. E soprattutto per un ragazzo di quell'età, in una fase in cui è anche difficile confidarsi con i genitori", sottolinea. Il giorno della tragedia "è uscito in bicicletta. Poi quello che è successo lo abbiamo scoperto dopo, purtroppo".