Salgono a otto gli indagati per la morte di Andrea Moretti, operaio 22enne che ha perso la vita mentre lavorava in quota al Colosseo. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, il cognato e compagno di lavoro potrebbe essere riascoltato nei prossimi giorni dagli inquirenti.
Il cognato della vittima ha già fornito la propria versione dei fatti. Ha riferito di non avere visto la caduta: lui e un altro operaio si trovavano in un’altra zona della struttura, impegnati su un carrello elevatore. Sarebbe stato il rumore dell’impatto a farli accorrere e a comprendere immediatamente quanto era accaduto. Una ricostruzione che gli investigatori stanno confrontando con gli altri elementi raccolti, a partire dalle immagini delle telecamere e dai rilievi eseguiti nel punto della caduta. Lui e l’altro operaio presenti nel cantiere erano infatti indicati come figure con compiti di preposto alla sicurezza. Moretti, invece, si trovava da solo mentre eseguiva un lavoro in quota, circostanza che pone un interrogativo sulle procedure concretamente adottate: gli accertamenti dovranno stabilire chi fosse incaricato di assisterlo e quali disposizioni fossero state impartite per quell’intervento.