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Brasile, Lula mette al bando le scommesse online: "È come un tumore, o lo asporti o ti ucciderà"

Bloccati da subito i nuovi versamenti, dieci giorni per la chiusura delle piattaforme

© Ansa

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Il Brasile chiude le porte alle scommesse a quota fissa. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato una misura provvisoria che vieta su tutto il territorio nazionale la gestione, l'offerta, l'intermediazione e la pubblicità delle cosiddette "bets"(piattaforme di gioco d'azzardo), comprese le scommesse sportive e quelle legate ai giochi online. Il provvedimento è entrato in vigore con la pubblicazione del 25 settembre. La stretta arriva a poco più di una settimana dal primo turno delle elezioni presidenziali. Perché la misura resti in vigore, dovrà completare l'iter previsto in Congresso. Lula ha presentato la decisione come un intervento radicale e necessario. "Ho deciso di adottare una misura dura, drastica e necessaria", ha detto ai giornalisti a San Paolo, "è come un cancro: o si asporta il tumore, oppure il tumore ci ucciderà".

Conti bloccati -

 Per gli scommettitori gli effetti sono immediati: non è più possibile depositare nuovo denaro sui conti di gioco. Gli operatori hanno inoltre dieci giorni dalla pubblicazione della misura per rendere inaccessibili siti e applicazioni destinati alle scommesse. Restano garantiti il pagamento delle vincite maturate entro il periodo di transizione e la restituzione delle somme relative alle giocate che non potranno essere definite in tempo. Alla stretta si affianca un disegno di legge con cui il governo punta a introdurre specifici reati per le attività illegali collegate alle scommesse a quota fissa, intervenendo anche sulla promozione del gioco e su altre condotte legate al settore. 

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