
Garlasco, nei vecchi diari di Andrea Sempio episodi di aggressioni e stupri
"Quarto Grado" torna sui testi per capirne il contesto e l'eventuale rilevanza per la ricostruzione della vicenda

Nella puntata di venerdì 25 settembre, "Quarto Grado" torna a concentrarsi sui vecchi diari di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Si tratta di quaderni fitti di appunti, sogni e fantasie, in cui compaiono episodi di aggressioni, stupri e violenze immaginate. Materiale che gli inquirenti stanno analizzando per comprendere il contesto mentale del ragazzo e valutare se questi scritti possano avere un peso nella ricostruzione della vicenda.
Tra le pagine emergono frasi crude, che colpiscono per la loro brutalità. "La seguo in androne e inizio a stuprarla", annota in uno dei passaggi. In un altro punto descrive una scena altrettanto inquietante: "Arriva una bionda che ce l’ha con me, cerca di usare un taser. Non voglio, ma le salto addosso aprendole la faccia".
Gli investigatori hanno sequestrato questi diari nella casa di Sempio a Vigevano: oltre 150 pagine in cui ricorre spesso la parola 'accoltello', inserita in contesti di scontri, inseguimenti e vendette immaginate. In un altro passaggio, il ragazzo scrive: "Nei giorni successivi gruppi di ragazzi vengono per tentare nuovamente di farmi del male. Ogni volta li accoltello, li ho ammazzati tutti, vado a costituirmi alla polizia". Una sequenza di episodi che sembra mescolare fantasia, paura e una percezione distorta del pericolo.
Per la Procura di Pavia, il tono aggressivo di questi scritti potrebbe rappresentare un indizio significativo: la traccia di una mente capace di immaginare scenari estremi, di interiorizzare la violenza e, forse, di custodire per anni un segreto. Gli inquirenti non parlano di prove, ma di elementi che potrebbero contribuire a delineare un profilo psicologico complesso, utile a comprendere il comportamento di Sempio nel periodo in cui avvenne l’omicidio di Chiara Poggi.