A pochi mesi dal suo primo concerto a San Siro, Annalisa ripercorre le tappe della propria vita, dall'infanzia trascorsa a Carcare fino alla carriera musicale e alla vita privata. La cantante, 41 anni, ha raccontato al Corriere della Sera le persone più importanti per lei, il rapporto con il marito Francesco Muglia, le idee per il grande appuntamento del giugno 2027 e anche alcune delle sue paure. Intanto, il 25 settembre arriva "Amica", il singolo realizzato con Madame che anticipa l'album live "Ma io sono fuoco", in uscita il 9 ottobre.
La prima canzone nata da una tragedia -
Il rapporto di Annalisa con la musica è iniziato molto presto, quando nella sua cameretta scrisse "Ombre", una canzone legata a una tragedia che aveva coinvolto un bambino che conosceva. Un episodio che per lei rappresentò anche la fine dell'infanzia e di quella che definisce l'età dell'oro, quando tutto sembra perfetto.
Ora, molti anni dopo, la cantante guarda già al palco di San Siro, dove si esibirà per la prima volta nel giugno 2027. Il concerto sarà un appuntamento unico, perché non sono previste altre date nello stesso anno, e Annalisa lo immagina come qualcosa di "indimenticabile e irripetibile".
Le amicizie rimaste negli anni -
Le amicizie occupano un posto importante nella sua vita, anche se con la popolarità è diventato più difficile costruire rapporti autentici. Annalisa si descrive come una persona estrema: ha pochi amici, ma con quelli a cui è davvero legata il rapporto è quasi "ossessivo". Sono persone che, spiega, la aiutano ad andare avanti nella vita e che conosce da molti anni. Alcune delle sue amicizie più importanti risalgono infatti al periodo trascorso a Carcare, in provincia di Savona, dove anche le loro nonne si conoscevano. La notorietà ha avuto effetti diversi su queste persone. "Qualcuno vive con divertimento l’attenzione attorno a me, altri con più fatica e tendono a proteggermi, quasi anche con i movimenti del corpo", racconta Annalisa.
Fuori dal lavoro vuole stare lontana dal centro dell'attenzione -
Annalisa non ama l'idea di condividere continuamente la propria vita con il team professionale. Una volta terminato il lavoro, sente il bisogno di allontanarsi dal ruolo pubblico e di non essere sempre al centro della scena. Le piace stare con gli altri e parlare poco, dedicandosi a una dimensione più normale e privata. Anche le esperienze delle persone che le sono vicine, però, finiscono per entrare nella sua musica. È accaduto anche con "Amica", nella quale una delle sue amiche si è riconosciuta in uno dei passaggi del brano.
Il matrimonio ha cambiato la sua vita -
Nel racconto c'è spazio anche per Francesco Muglia, il marito di Annalisa, con cui si è sposata nel 2023. Muglia lavora come manager nel settore delle crociere e, secondo la cantante, il matrimonio ha modificato profondamente la sua organizzazione quotidiana. "Prima ero una zingara che dormiva in mille posti, adesso sono più organizzata con le soluzioni abitative. Ho una casa a Milano e una a Genova", spiega la cantante. La stabilità, però, non significa una vita completamente sedentaria. Anche il marito viaggia molto e Annalisa a volte lo segue, finendo così per trascorrere ancora più tempo in giro rispetto a quando viveva da sola.
Verso San Siro -
In vista del concerto di giugno 2027, Annalisa raccoglie idee e prende appunti sulle esperienze che potrebbero aiutarla a costruire lo spettacolo. Tra le fonti di ispirazione c'è anche il tour di Taylor Swift, dal quale ha tratto soprattutto l'idea del concerto come esperienza condivisa. A colpirla non è soltanto la dimensione musicale dello show, ma la comunità che la cantante riesce a creare attorno alle proprie canzoni, fatta di condivisione, emozioni, ricordi, divertimento e momenti di riflessione.
Il rapporto con l'intelligenza artificiale -
Anche sull'intelligenza artificiale Annalisa ha idee molto precise. Non vuole imporre divieti assoluti nel campo dei visual, ma sul piano creativo considera il suo utilizzo qualcosa che non accetta e che può farla arrabbiare. Allo stesso tempo, l'IA non rappresenta per lei una minaccia personale. "Non mi spaventa perché non mi sembra di poter essere sostituita nel mio percorso creativo", afferma Annalisa. Al contrario, vuole continuare a realizzare qualcosa che sia riconoscibile come esclusivamente suo, anche accettando la possibilità di essere imprevedibile o imperfetta.
"La morte mi spaventa tantissimo" -
Quando pensa al futuro, la cantante cerca invece di non costruire scenari troppo precisi, proprio per evitare di crearsi aspettative e condizionamenti. C'è però una certezza legata a una delle sue paure più profonde: la morte la spaventa molto. A preoccuparla è soprattutto l'idea di scomparire e di non poter più conoscere persone o vivere nuove esperienze. Vorrebbe continuare a fare incontri e scoperte "in eterno", senza dover arrivare a una conclusione.
Un giorno potrebbe scegliere di fermarsi -
Se la morte fisica la spaventa, Annalisa non sembra invece avere lo stesso timore dell'idea di scomparire dalla scena musicale. Anzi, immagina che potrebbe arrivare il momento di farlo volontariamente, senza necessariamente aspettare la vecchiaia.
La cantante vorrebbe prima o poi abbandonare i ritmi frenetici della musica e, più in generale, quelli della vita contemporanea. Per lei è importante che ciò che si fa abbia un motivo preciso: bisogna fare le cose bene e soprattutto avere una ragione per farle. Quando questa ragione non c'è, conclude, "un bel tacer non fu mai scritto".
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