l'indagine per facile.it

Truffe ai conti correnti, nell'ultimo anno sono oltre 1,8 milioni gli italiani colpiti

Secondo il report di mUp Research il danno economico totale stimato è oltre il miliardo di euro

© Istockphoto

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Il caso Fideuram riporta l'attenzione sulle truffe online e su come difendersi. Le grandi aziende sono un bersaglio sempre nel mirino per i malviventi, ma i singoli anche i singoli cittadini corrono costanti rischi. Secondo un'indagine condotta per Facile.it dall’istituto di ricerca mUp Research, nell’ultimo anno sono stati oltre 1,8 milioni gli italiani vittime di truffa o di un tentativo di frode nell’ambito dei conti correnti per un danno economico totale stimato in più di 1,1 miliardi di euro.

Dove vengono effettuate le truffe -

 Secondo l’indagine, tra i canali più usati dai malfattori ci sono le false email (36% dei casi) e gli SMS (34,4%). In più di un 1 caso su 4 (28,8%) la truffa è passata attraverso una chiamata telefonica, mentre nel 16% dei casi da un sito web contraffatto. Le truffe viaggiano anche tramite le più moderne app di messaggistica istantanea, come WhatsApp e Telegram (11,2%). Strumenti che spesso vengono utilizzati simultaneamente, grazie anche all’ausilio dell’intelligenza artificiale che consente di clonare la voce delle persone rendendo le truffe sempre più sofisticate e difficili da riconoscere, non solo per i normali consumatori, ma anche per aziende e istituzioni.

Le vittime preferite dai malviventi -

 Contrariamente a quanto si possa pensare, dall’indagine è emerso come a subire più frequentemente una truffa o un tentativo di frode legati ai conti correnti non siano gli anziani; a fronte di una media nazionale del 4,3%, la percentuale raggiunge il 5,1% nella fascia 25-34 anni e arriva addirittura al 6,2% tra i 35-44enni. Quasi 1 su 3 (32,8%), però, sceglie di non denunciare l’accaduto. Le motivazioni principali con le quali si cerca di giustificare questo comportamento sono stati che “il danno economico era basso” (46,3%) ed il fatto che ci “si sentiva ingenui ad essere caduto nella trappola” (14,6%).

Come riconoscere e come difendersi dalle truffe -

 Ci sono diversi metodi che i malviventi possono usare ma il più diffuso è il phishing, tecnica usata per estorcere con l’inganno informazioni personali. Nella maggior parte delle volte potrebbero arrivare e-mail o sms con indirizzi e nome utente quasi identici alle banche, in cui vengono chieste le credenziali d'accesso. Ma la vostra banca non chiederà mai questo tipo di informazione. Una cosa utile, poi, da fare è attivare le notifiche per tutte le operazioni che vengono effettuate con il proprio conto corrente in modo da non perdersi nessuna transazione. 

Al giorno d'oggi l'Ia sta rendendo sempre più difficile riconoscere alcune truffe: può clonare voci e siti web, quindi bisogna sempre tenere l'attenzione molto alta e fare sempre più di una verifica per capire con chi si sta parlando o su quale sito si sta navigando. A proposito di doppie verifiche: dal 2019 su molte applicazioni può essere attivata l'autenticazione a due fattori, uno strumento che riduce al minimo il furto delle credenziali da parte dei criminali digitali.

Infine, c'è un caso di cui si sente parlare sempre più spesso: è la truffa del "finto versamento". La vittima è sempre un ignaro cittadino che, ad esempio, sceglie di vendere un oggetto online tramite le comuni piattaforme di compravendita. Il truffatore finge di acquistare l’oggetto e, al momento di definire la modalità di pagamento, convince il venditore dell’esistenza di una nuova procedura che, tramite ATM, consente di accorciare le tempistiche e di ricevere immediatamente il denaro sul proprio conto corrente. Il problema è che con tale procedura il denaro, anziché essere versato sul conto del venditore, viene in realtà prelevato al venditore e accreditato sul conto o carta prepagata del truffatore.