Un sistema organizzato per far superare illecitamente l'esame teorico della patente con suggerimenti forniti dall'esterno è stato scoperto dalla polizia locale di Verona, in collaborazione con la polizia stradale, con un'indagine sviluppata nell'arco di oltre quattro anni sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
L'indagine nata nel 2022 -
Decine di ufficiali e agenti, con il Laboratorio Analisi Documentale della polizia locale, hanno preso parte all'indagine, nata nel 2022 da un intervento della polizia stradale alla motorizzazione civile di Verona, dove un candidato veniva sorpreso durante l'esame con dispositivi nascosti che consentivano di ricevere da remoto le risposte ai quiz. Gli approfondimenti sulle schede telefoniche e sui dispositivi sequestrati hanno quindi permesso di ampliare progressivamente il quadro investigativo. Ulteriori elementi sono emersi nel dicembre dello stesso anno dopo ulteriori controlli della polizia locale, e il sequestro di materiale elettronico su un veicolo all'esterno della sede d'esame. L'analisi dei telefoni, dei messaggi e delle Sim sequestrate ha consentito di collegare numerosi episodi e candidati provenienti da diverse regioni del Nord. Sono state quindi eseguite 12 perquisizioni tra uffici, punti vendita di Sim card e abitazioni nei comuni di Bologna, Vicenza, San Bonifacio (Verona) e Reggio Emilia.
Chiesti fino a 3mila euro -
Gli investigatori hanno ricostruito un'organizzazione strutturata nella quale diversi soggetti svolgevano compiti distinti: dal reperimento dei candidati alla preparazione e consegna delle apparecchiature, fino all'accompagnamento alle sedi d'esame e alla gestione dei proventi. Per il servizio illecito venivano richieste somme comprese tra due e tre mila euro. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati circa 40 mila euro in contanti, decine di Schede telefoniche intestate a persone inesistenti, microauricolari, microcamere, telefoni e altro materiale elettronico, e capi di abbigliamento già predisposti per nascondere le apparecchiature. Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per oltre 10mila euro. Al termine degli accertamenti, 41 persone sono state rinviate a giudizio per il reato di falsa attribuzione di lavori altrui durante esami o concorsi pubblici, e su delega del Pubblico Ministero sono state ritirate e sequestrate 27 patenti di candidati che avevano superato illecitamente la prova teorica.