Che implicazioni ci possono essere sui mercati finanziari se l’accelerazione dello sviluppo dell'IA intensifica la competizione per i capitali in diretta concorrenza con l'ingente indebitamento pubblico? Nell’ultimo Weekly Market Commentary dal titolo: “The AI buildout meets the 5% world”, BlackRock fornisce diverse indicazioni concentrando l’attenzione sulla natura dei fattori che guidano i rendimenti obbligazionari. Arriva alla conclusione di mantenere un orientamento favorevole al rischio e rivela di mantenere una sovraponderazione sulle azioni statunitensi, privilegiando al contempo i flussi di reddito interessanti, evitando i titoli con le cedole più basse e i maggiori emittenti di debito.
SOVRAPPESO SULLE AZIONI USA E SULL’IA
Le aziende con utili e bilanci solidi hanno maggiore margine di manovra per assorbire il costo di capitale più elevato al contrario di quelle con un elevato livello di indebitamento. “In quest’ottica, siamo sovrappeso sulle azioni statunitensi e sull'intelligenza artificiale, dove utili solidi possono contribuire ad assorbire i maggiori costi di finanziamento. Nel reddito fisso vediamo interessanti opportunità selettive. Privilegiamo i titoli di Stato a breve e medio termine con un orizzonte temporale strategico di cinque anni o più. Nel settore del credito, i rendimenti più elevati hanno migliorato il reddito offerto, ma preferiamo titoli con cedole interessanti, lontani dai due estremi: le società più deboli e quelle che emettono ingenti quantità di debito” spiegano gli esperti di BlackRock.
CRESCENTE COMPETIZIONE PER I CAPITALI
La view della casa d’investimento parte dai fattori che stanno determinando la crescente competizione per i capitali. Una concorrenza alimentata non soltanto dall'ingente indebitamento pubblico e dal progressivo fabbisogno di finanziamenti per l'IA ma anche dalla persistente inflazione che aggiunge pressione, mantenendo elevati i costi di finanziamento. “La Federal Reserve ha alzato i tassi per la prima volta in tre anni, mentre il rendimento dei Treasury USA a 10 anni superava la soglia del 5%. Tuttavia, è improbabile che questo rialzo ponga fine al marcato adeguamento dei tassi in corso quest'anno” fanno sapere i manager di BlackRock.
I COSTI DI FINANZIAMENTO POSSONO RIMANERE ELEVATI
Questa ondata di finanziamenti sembra infatti avere ancora margini di crescita, dal momento che l'adozione dell’IA è ancora nelle fasi iniziali, e questo presuppone che l'inferenza possa continuare a sostenere la domanda di potenza di calcolo, anche se i progressi nei modelli di frontiera dovessero rallentare. “Questa domanda persistente di capitali è uno dei motivi per cui riteniamo che i costi di finanziamento possano rimanere elevati. Tuttavia, altre forze potrebbero spingerli ancora più in alto. Il petrolio Brent è tornato sopra i 100 dollari al barile, alimentando le già persistenti pressioni inflazionistiche, determinate da un mondo plasmato dall'offerta. Se gli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia si ripercuotono sui salari e sugli altri costi, possono rendere l'inflazione di fondo più persistente, creando i presupposti per mantenere una politica monetaria più restrittiva per un periodo più lungo” argomentano i professionisti di BlackRock.
IL RUOLO CRUCIALE DELLE BANCHE CENTRALI
Le banche centrali svolgono in questa partita un ruolo cruciale. Non possono risolvere la carenza di energia, ma possono impedire un aumento non necessario del premio a termine – la remunerazione aggiuntiva che gli investitori richiedono per detenere obbligazioni a lungo termine – mantenendo la propria credibilità. L'aumento dei tassi della Fed della scorsa settimana ha contribuito a ristabilire tale credibilità. “Si tratta di un aspetto rilevante per le nostre prospettive di investimento: un aumento dei rendimenti, trainato da una crescita solida, dalla domanda di investimenti e dagli sforzi delle banche centrali per mantenere la propria credibilità, può coesistere con la nostra propensione al rischio. Un aumento dei rendimenti sempre più dovuto all'inflazione o a timori sulla credibilità delle politiche sarebbe invece più preoccupante” concludono gli esperti di BlackRock.