Ogni anno molte famiglie perdono il diritto a bonus che potrebbero far risparmiare centinaia o, in alcuni casi, persino migliaia di euro. Non proprio spiccioli, soprattutto con il costo della vita attuale. Come riportato da Il Messaggero, meno del 30% degli aventi diritto presenta domanda per alcune agevolazioni, spesso a causa di una comunicazione frammentaria, di procedure burocratiche percepite come complesse o, più semplicemente, perché si dimenticano di aggiornare l'Isee. Proprio la tempestività nel rinnovo dell'indicatore economico rappresenta il primo passo fondamentale per accedere a molti di questi benefici, legati alla situazione reddituale del nucleo familiare.
Bonus animali domestici -
Secondo i dati Istat, quasi quattro famiglie su dieci (il 37,7% del totale, pari a oltre 10 milioni di nuclei familiari) possiedono un animale domestico. Cani, gatti e altri animali da compagnia per molti proprietari sono veri e propri membri della famiglia, con tutte le spese economiche che ciò comporta. Proprio per alleggerire, almeno in parte, questi costi, è prevista una detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie. L'agevolazione si applica alla quota eccedente la franchigia di 129,11 euro e fino a un tetto massimo di spesa di circa 550 euro. Per usufruirne è necessario conservare fatture e ricevute di pagamento tracciabili, come quelle effettuate con bancomat o bonifico, da indicare successivamente nella dichiarazione dei redditi.
Bonus Tari (tassa dei rifiuti) -
Tra le agevolazioni meno richieste figura anche la riduzione della Tari. Possono accedervi le famiglie con un Isee fino a 9.530 euro, limite che sale a 20mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. In alcuni Comuni lo sconto viene applicato automaticamente dopo la presentazione della Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica), mentre in altri è necessario inoltrare un'apposita richiesta all'Ufficio Tributi. Per continuare a beneficiare dell'agevolazione, inoltre, è necessario rinnovare ogni anno l'attestazione Isee.
Bonus affitto giovani -
Un'altra agevolazione riguarda i giovani con meno di 31 anni che scelgono di andare a vivere da soli. Chi ha un reddito complessivo non superiore a 15.458,12 euro può beneficiare di una detrazione fiscale che arriva fino a 2mila euro all'anno per i primi quattro anni di affitto. Per ottenere il beneficio non è necessario presentare una domanda specifica, ma occorre indicare nella dichiarazione dei redditi sia i canoni versati sia gli estremi del contratto di locazione regolarmente registrato.
Bonus vista -
Tra le agevolazioni meno conosciute rientra anche il bonus vista, un contributo spesso trascurato nonostante possa aiutare a ridurre una spesa piuttosto comune. La misura prevede un voucher una tantum da 50 euro utilizzabile per l'acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive. Sebbene l'importo non sia particolarmente elevato, può comunque contribuire a contenere un costo che per molte famiglie si ripresenta periodicamente.
Bonus acqua potabile -
Tra le misure pensate per ridurre il consumo di plastica figura anche il bonus per l'acqua potabile. L'agevolazione consiste in un credito d'imposta pari al 50% delle spese sostenute per l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione o raffreddamento dell'acqua del rubinetto. Per i privati il limite di spesa ammesso è di mille euro, con un rimborso massimo che può arrivare a 500 euro. Per accedere al beneficio, inoltre, l'acquisto deve essere comunicato all'Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio dell'anno successivo.